L’ALLENAMENTO ATTRAVERSO IL GIOCO DI POSIZIONE

di Xavi Hernández (ex giocatore del F. C. Barcelona)

Parlare del calcio è diventato complesso, già è un tema molto ampio, ma da queste righe, e approfittando dell’opportunità che Óscar mi offre, proverò, con la mia esperienza, a spiegare il senso dei giochi di posizione e il perché del loro uso nei sistemi di allenamento del F. C. Barcellona.

Il gioco associativo è fondamentale per capire la nostra idea di gioco, quella filosofia cui diede inizio Johan Cruyff quasi trent’anni fa, e che successivamente è stata seguita da allenatori come Van Gaal, Rijkaard, e soprattutto Pep Guardiola, che ha finito per rivoluzionare i sistemi creati da Cruyff.

Per potenziare questo gioco associativo non esiste compito più importante, non c’è lavoro più fondamentale che il gioco di posizione. Da quando gioco a calcio, sono al Barcellona da quando avevo dieci anni, ho fatto questo esercizio tanto semplice ma allo stesso tempo tanto complicato, con molteplici variabili che permettono all’allenatore, e principalmente al giocatore, di preparare le diverse situazioni che ti trovi di fronte nelle competizioni. Tutti sappiamo che durante una partita non si ripetono mai le stesse situazioni, possono essere simili ma mai identiche, e grazie a questo esercizio è possibile anticipare tutti quei concetti calcistici che devi eseguire, perché oltre ad essere esercizi formativi e competitivi, sono anche belli e gradevoli, per cui non esiste miglior formula di arrivare al giocatore.

Il concetto di allenare a buon livello e in modo esigente è garanzia di successo sportivo, o almeno permette di aumentare le possibilità di vincere, e per questo divertirsi in allenamento è basico e fondamentale.

Nel calcio moderno, se c’è un concetto che risalta sopra tutti gli altri è la velocità, non mi riferisco solo alla velocità fisica, mi riferisco alla velocità mentale, al sapere che azione devo compiere prima di ricevere il pallone, al posizionare bene il mio corpo facilitando la mia azione successiva avendo un ampio campo visivo.

Questi concetti tanto importanti nella competizione sono ovviamente possibili da sviluppare in allenamento, e con i giochi di posizione il miglioramento è notevole. Questi esercizi sono molto ricchi di contenuto, puoi lavorare principii importantissimi nel calcio come potrebbero essere l’ultimo passaggio, la finta, il cambio di orientamento, i cambi di ritmo e soprattutto la visione di gioco.

A livello tecnico sono di base l’uso del controllo orientato, giocare a pochi tocchi per facilitare la velocità del pallone ed evitare il pressing avversario, alzare la testa per sapere chi mi sta pressando e di conseguenza quale compagno resta libero per poter giocare con lui e continuare il possesso palla.

Il possesso è un aspetto vitale nella filosofia di gioco del nostro sistema, il possesso serve a proteggersi con la palla, intendiamo il calcio a partire del pallone. Se lo tieni sei il padrone del gioco, sei protagonista e allo stesso momento ti difendi, per cui l’obiettivo è di avere il maggior dominio della sfera.

Inoltre, per difetto, non lavoriamo eccessivamente il sistema difensivo, difendiamo tenendo il pallone, ed è a partire da questi possessi che appaiono i triangoli, le opzioni di passaggio, il movimento verso lo spazio o quello dei piedi, sopraggiunge per il giocatore il momento di prendere decisioni, di pensare rapidamente e scegliere bene tra tutte le opzioni che gli si presentano davanti.

In definitiva, i giochi di posizione fomentano il talento del giocatore, qualcosa che alla fine è fondamentale nei successi di questo modello tanto esportato e tanto vincente durante molti anni. Non serve dire che questi metodi si impiegano sin dalle categorie giovanili, convertendosi in uno dei grandi segreti del fatto che questo club è una fonte infinita di talenti.

Un altro aspetto che non possiamo dimenticare è la qualità di questo possesso, cioè, il movimento dei giocatori senza palla. Durante la partita i centrocampisti sono molto importanti, sono i protagonisti dello sviluppo del gioco, e affinché questi possano giocare con sicurezza ed effettività, lo spostamento dei giocatori privi di pallone è vitale. Nel calcio c’è bisogno di movimenti di appoggio e di rottura costanti per poter generare opzioni di passaggio ai centrocampisti e, in definitiva, muovere i difensori rivali per creare spazi attraverso cui poter generare pericolo.

In ultima istanza, non possiamo dimenticare che i giochi di posizione sono un compito globalizzato, e quando ne parlo mi riferisco al fatto che si relazionano aspetti tecnici, tattici, fisici e anche motivazionali, per cui si converte in un lavoro completissimo. Se ad esso aggiungiamo che le varianti che esistono sono infinite siamo sicuramente d’accordo sul fatto che questo tipo di metodo sia tra i più completi che esistano.