La fase offensiva del Wolverhampton – a cura di F. Montagnolo

Prima della sosta forzata il Wolverhampton era una delle squadre che stava sorprendendo di più nella Premier League inglese.
Jorge Mendes, procuratore portoghese di Mourinho e Cristiano Ronaldo, è molto legato alla proprietà inglese e ha costruito questa squadra creando una vera e propria colonia portoghese.

Oltre ai vari giocatori portati da Jorge Mendes, spicca anche il nome di Nuno Espirito Santo come allenatore. L’allenatore portoghese nella stagione 2017/2018 conquista la Championship facendo il record di 99 punti. I 99 punti oltre a rappresentare un record riportano il Wolverhampton in Premier dopo 6 anni. Primo posto con miglior difesa e miglior attacco. Non male per rappresentare l’esordio in un campionato sconosciuto.

Anche in questa stagione il Wolverhampton sta viaggiando molto forte ed era al sesto posto prima che i campionati vennisero stoppati a causa dell’emergenza coronavirus.

Vediamo adesso come gioca il Wolverhampton di Nuno Espirito Santo: i sistemi di gioco usati sono il 3-5-2 0 il
3-4-3. La squadra guidata dall’allenatore portoghese nelle partita analizzate affrontava squadre con sistema di gioco 4-4-2 o 4-2-3-1.
Nell’analisi svolta vedremo come il Wolverhampton invade la metà campo avversaria come viene organizzata la fase offensiva.

SVILUPPO SU CATENA LATERALE
Il Wolverhampton cerca di andare in avanti prima possibile e poi cercare combinazioni sull’esterno del campo tra quinto e ala di parte con l’attaccante che si smarca lateralmente.

Quando invece il quinto di destra, Doherty, entra dentro il campo e il Wolverhampton riesce a “svuotare” la fascia laterale per liberare e servire Adama Traorè, ala destra, e sfruttare le sue qualità nell’uno contro uno. L’ex giocatore del Barcellona è la maggiore fonte di imprevedibilità di Nuno Espirito Santo. Con quasi 7 dribbling riusciti per 90′ (percentuale di riuscita del 64%, un dato elevatissimo), è il giocatore che in Europa più spesso salta l’uomo: fino a questo momento ha completato ben 144 dribbling.

I 3 difensori del Walverhampton quando hanno tempo e spazio cambiano gioco con un lancio per il quinto o l’ala opposta che si posizionano in ampiezza massima. Se quest’ultimi sono pressati forte, giocano palla di prima per il quinto o l’ala che si trova dentro il campo e attacca lo spazio alle spalle del terzino che esce in pressione.


AMPIEZZA – RIFINITURA – PROFONDITA’
Il Walverhampton invade la metà campo avversaria con almeno 5 giocatori. Due uomini occupano sempre l’ampiezza massima, due si smarcano in zona di rifinitura ed uno attacca la profondità. Vengono riempiti bene tutti i contenitori e non vengono occupate posizioni fisse. C’è molta interscambiabilità fra i vari giocatori. La costante è che questi contenitori sono riempiti quasi sempre durante la partita.

Generalmente a destra fra le linee si smarca Doherty ed in ampiezza massima rimane Adama Traorè.

ATTACCO ALLA LINEA

Quando l’attaccante centrale, Raul Jimenez, si smarca verso l’esterno e i difensori seguono il movimento si creano ampi spazi nella linea difensiva avversaria. A qual punto le ali o i quinti attaccano la difesa avversaria centralmente.

A cura di Federico Montagnolo
Allenatore Uefa B
Match analyst FIGC