CONSIDERAZIONI GENERALI
L’Olympique Lione nel Ligue 1 2017/2018 si è classificata al terzo posto finale. Una delle due partite analizzate, quella con il Nizza, è stata decisiva per la qualificazione alla Champions, in quanto nell’ultima partita il Lione si è giocato un posto nella massima competizione europea con il Monaco (2° in classifica) ed il Marsiglia (4° in classifica).
Anche il grado di difficoltà dell’alta partita era molto alto: il Troyes era in lotta per la permanenza in Ligue 1.

TIPO DI GIOCO
L’Olympique Lione sviluppa un calcio propositivo, dinamico.
Predilige il gioco corto e lo sviluppo con combinazioni corte, rapide e nello stretto.
Sviluppa un calcio di principi senza particolari giocate codificate.
È una squadra che vuole gestire la partita e cercare gli spazi senza forzare la manovra, muovendo palla da destra a sinistra per muovere gli avversari.

CONTRAPPOSIZIONE (considerazioni)
In fase di possesso, il 4-3-1-2 adottato del Lione ha garantito alla squadra una doppia superiorità numerica in zona centrale nella sottofase di costruzione: i due difensori centrali, coadiuvati dal mediano, venivano affrontati da un solo giocatore avversario, la punta del 4-5-1 (4-1-4-1).
Allargando la punta di parte e il trequartista, il Lione si è creato un ulteriore superiorità numerica sulla catena laterale: terzino, mezzala, attaccante di parte e trequartista venivano affrontati dal terzino, dalla mezzala e dall’esterno d’attacco avversario.
Il posizionamento aperto dei due attaccanti del Lione, tra terzino e centrale, ha creato difficoltà alle difese avversarie: l’incertezza avversaria ha permesso al Lione di poter utilizzare gli spazi in zona di rifinitura.
In fase di non possesso, la maggior difficoltà del Lione si è vista sugli scivolamenti laterali del mediano, il quale non sempre riusciva ad accorciare con i tempi giusti sulla mezzala avversaria. Soprattutto quando la mezzala avversaria si è smarcata in posizione da metodista, è riuscita a creare una superiorità posizionale.

FASE DI POSSESSO – OFFENSIVA
Considerazioni generali:
Il Lione sviluppa una fase di possesso di principi.
Le posizioni dei giocatori non sono fisse, ma interpretano il ruolo alla ricerca dello spazio libero e dello spazio utile.
Il Lione è la quarta squadra per possesso palla in Ligue 1 (in media 54,8% a partita), la terza per numero di passaggi corti (467 a partita) e la penultima per numero di passaggi lunghi (47 a partita): i dati whoscored confermano quanto analizzato, ovvero un gioco prevalentemente corto e fatto di combinazioni sullo stretto.
Il Lione, sempre secondo i dati whoscored, attacca solo per un 23% nel settore centrale del campo, contro il 30% del Nizza. Questo dato, insieme a quello dei dribbling tentati, seconda squadra in Ligue 1 (22,8 a partita contro i 24,7 del PSG), conferma quanto analizzato: nonostante un modulo che presuppone superiorità nella zona centrale del campo, il Lione predilige uno sviluppo sulle catene, cercando superiorità numeriche e qualitative (ricerca dell’1vs1).
Costruzione e sviluppi:
Costruiscono da dietro a partire dal portiere.
Ricercano una costruzione per vie centrali, sfruttando la superiorità numerica garantita dalla presenza di 5 giocatori (due difensori centrali, il mediano, le due mezzali).
La costruzione coinvolge principalmente i due centrali e il mediano, con i due terzini e le due mezzali predisposti a dare soluzioni in appoggio laterale o verticale.
Con spazio libero davanti, i costruttori conducono palla per provocare la pressione avversaria e ricercare superiorità numerica e/o posizionale sulle catene laterali o in zona di rifinitura.

Ampiezza:
Quando la squadra guadagna la metà campo avversaria, i due terzini sono i giocatori predisposti a dare ampiezza alla manovra.
I settori laterali non vengono occupati dinamicamente solo dai terzini, ma anche dall’attaccante di parte, con la collaborazione di trequartista e mezzala: si creano situazioni di superiorità numerica sulle catene esterne.
Si cercano combinazioni strette ed inserimenti senza palla alle spalle del terzino avversario.

Rifinitura:
La zona di rifinitura viene occupata in maniera fluida principalmente dai tre giocatori del reparto offensivo (trequartista e attaccanti).
Il posizionamento dei giocatori offensivi non è fisso, ma si possono notare diversi interscambi posizionali.
In questa zona si cerca di sfruttare la qualità tecnica degli interpreti offensivi per muovere palla veloce e creare spazi da attaccare in ampiezza o in profondità.
Attacco alla linea / profondità:
L’attacco alla linea viene portato principalmente attraverso combinazioni strette che portano gli avversari ad accorciare in avanti e a liberare spazio alle spalle: in zona laterale, con inserimenti alle spalle del terzino avversario del trequartista, delle mezzali o dei terzini, e in zona centrale con inserimenti dei giocatori offensivi o delle mezzali.
Con palla libera in zona centrale, i giocatori offensivi si predispongono per attaccare la profondità.
Con palla laterale, la mezzala opposta si inserisce in area di rigore.
ARP:
L’Olympique Lione è una squadra che predilige il palleggio corto, lo sviluppo su catene laterali e l’occupazione dinamica della zona di rifinitura.
La profondità viene attaccata principalmente con inserimenti da dietro a seguito di giocate in ampiezza o in zona di rifinitura.
L’Olympique Lione non ha tra i suoi riferimenti offensivi giocatori con il compito primario di attaccare lo spazio alle spalle della linea.
Transizioni offensive / smarcamenti preventivi:
L’Olympique Lione sviluppa rapide transizioni offensive, sia attraverso passaggi immediati in profondità, sia attraverso rapide ripartenze palla al piede.
La transizione offensiva è funzionale al posizionamento dei due attaccanti che, in situazione di difesa bassa, si preparano alla fase offensiva attraverso smarcamenti preventivi.

Costanti offensive:

Costruzione in zona centrale 2+1 con terzini e mezzali collegate
Sviluppo su catene laterali con combinazioni corte e nello stretto per favorire gli inserimenti senza palla
Sviluppo in zona di rifinitura con combinazioni corte e nello stretto per favorire gli inserimenti senza palla
Rapide ripartenze

FASE DI NON POSSESSO – DIFENSIVA

Considerazioni generali:
Il Lione sviluppa una fase di non possesso aggressiva per il recupero veloce del pallone.
Utilizzano un pressing ultraoffensivo, con scalate in avanti della mezzala e del mediano.
Quando la squadra difende bassa, i due attaccanti hanno compiti di smarcamento preventivo per essere efficaci in ripartenza.
La difesa difende a zona con orientamento sull’uomo: i terzini non stringono in copertura ma rimangono larghi sul riferimento avversario.
In transizione difensiva, la squadra aggredisce in avanti chiudendo tutti i possibili appoggi: nonostante la collaborazione collettiva, non sempre questa tattica difensiva è stato efficace.
Prima pressione:
I due attaccanti e il trequartista chiudono i riferimenti centrali degli avversari (i due difensori centrali e il metodista)
Sul terzino esce in pressione la mezzala di parte, con scalata in avanti del mediano sulla mezzala avversaria. La mezzala opposta stringe dentro il campo.
Difesa fasce:
Il raddoppio in zona laterale viene portato dalla mezzala di parte.
Se la mezzala è in ritardo il terzino non va in attacco palla ma si muove a difesa della porta.
Filtro centrocampo (spazio tra le linee):
Il centrocampo è occupato principalmente ad accorciare in avanti e a coprire palla: lo spazio tra le linee viene principalmente chiuso con le scalate in avanti dei difensori.
Quando la squadra difende bassa, è schierata con un blocco 4+3, con il trequartista impegnato a chiudere il metodista avversario.
Linea difensiva:
La difesa accorcia in avanti sull’avversario che si muove tra le linee.
Il reparto ha sfruttato la superiorità numerica attraverso un 2c1 centrale, che permetteva di essere aggressivi, ed un posizionamento dei terzini abbastanza largo per non concedere spazio agli esterni avversari.
Su palla laterale, la difesa si schierava in copertura degli spazi: gli attaccanti avversari non venivano marcati.

Transizioni difensive / riaggressione / marcature preventive:
Grande aggressività in transizione difensiva, con l’obiettivo di chiudere tutti gli appoggi.
Questa aggressività e difesa in avanti viene mantenuto anche quando gli avversari superano la prima pressione.
Costanti difensive:

Pressiong ultraoffensivo con pressione laterale portata dalle mezzali
difesa bassa con blocco 4+3
raddoppi laterali delle mezzali
difesa a uomo nella zona con terzini larghi per non concedere spazi agli esterni avversari
su palla laterale, copertura degli spazi: gli avversari non vengono marcati

PREGI E DIFETTI
Pregi:

Calcio dinamico, fluido, poco leggibile
Buona ricerca di superiorità numeriche e superiorità posizionali e qualitative
Buona occupazione dell’ampiezza e della rifinitura
Efficacia in transizione offensiva
Buona collaborazione in fase di non possesso
Buona aggressività in transizione negativa

Difetti:

Poca ricerca della profondità in zona centrale
La transizione offensiva con immediata ricerca della profondità o della ripartenza veloce non è in linea col modello di gioco fatto di possesso e di combinazioni corte: in alcuni casi (riconquista bassa), a mio avviso sarebbe preferibile il consolidamento del possesso
Pressing non organizzato alla contromossa avversaria: la squadra ha faticato ad opporsi quando una mezzala avversaria riceveva in posizione da metodista
Transizione negativa non organizzata ottimamente: in più occasioni la squadra ha continuato ad aggredire in avanti nonostante fosse stata superata la prima pressione; in questo modo si è esposta ai contropiedi avversari