Come allenare la verticalizzazione attraverso il principio “palla avanti – palla dietro – palla nello spazio?

«Ho studiato migliaia di azioni gol. A parte le uscite difensive in fase di possesso, tutto il resto non  avviene mai come pensi. I giocatori devono saper ricostruire una continuità di gioco, devono avere dei riferimenti. Chi sta per passare la sfera deve avere delle soluzioni» Davide Nicola

Perché riporto questa frase di Davide Nicola in un articolo che presenta alcune esercitazioni che ho utilizzato per allenare un principio di gioco della fase di possesso palla?
Perché è una considerazione centrale del mio processo di allenamento. In base a questa considerazione, ritengo che un allenatore non debba codificare troppo la fase di possesso palla, ma debba stabilire dei principi di gioco che rappresentino una guida ed un riferimento per i giocatori. La squadra, quindi, in base a questi principi deve ricostruire una continuità di gioco.
Sempre partendo da quella considerazione, ritengo fondamentale strutturare in allenamento situazioni di gioco che si potrebbero presentare in partita per preparare i giocatori alla risoluzione dinamica della problematiche della gara: si tratta di quello che definisco “allenamento del processo decisionale”.

Durante ogni seduta di allenamento il mio obiettivo è quello di simulare le situazioni di gioco che ritroveremo in partita per allenare il processo decisionale dei giocatori all’interno di un modello di gioco chiaro” Renato Montagnolo

In questo articolo, quindi, presento alcune esercitazioni che ho utilizzato per allenare il principio guida della nostra fase di possesso (non mi soffermo sul presentare tutti i sottoprincipi perché uscirei fuori dal tema sviluppato in questo articolo – qui è possibile leggere una breve sintesi del mio modello di gioco): sviluppare una manovra verticale attraverso giocate palla avanti – palla dietro – palla nello spazio.

 

Esercizi di tecnica funzionale: allenare una tecnica ed una tattica individuale funzionale ai principi di gioco della fase di possesso palla.
Esercizi sviluppati sia senza che con tiro in porta e, soprattutto, presentati con più varianti. L’unica costante è la ricerca del palla avanti e scarico.
Qui inserisco tre esercizi tipo.

riscaldamento con principi palla avanti palla dietro 3

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Esercitazione per verticalizzazione (utile anche come lavoro difensivo per attacco palla e copertura): allenare l’imbucata in verticale, lo smarcamento delle punte, lo scarico e gli inserimenti nello spazio.

Le due squadre, posizionate come in figura, si alternano in fase di possesso e in fase di non possesso. La squadra che difende deve andare in attacco palla e chiudere gli spazi interni, la squadra che attacca deve cercare la verticalizzazione su una punta per poi andare alla conclusione a seguito di uno scarico o a favore dell’altra punta o a favore dell’inserimento di un centrocampista.

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Esercitazione a tema con zone franche: allenare l’attacco della profondità e gli inserimenti nello spazio.

Si può sviluppare sia con due portieri, sia con due porticine, sia semplicemente con una zona meta. Si gioca in uno spazio delimitato; l’obiettivo è eseguire una giocata palla avanti – palla dietro per poi eseguire un passaggio filtrante nello spazio oltre la linea.

giovedi 2

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10c1 senza giocate codificate con  10 sagome posizionate con il modulo degli avversari più altri ostacoli posizionati casualmente in campo: allenare gli smarcamenti funzionali, i movimenti e i tempi di gioco.

La squadra viene divisa in tre colori (ogni reparto ha un colore differente).
L’azione inizia con l’allenatore che passa il pallone ad uno dei due centrali di difesa all’altezza della trequarti campo.
La squadra deve muovere il pallone senza mai poterlo passare ad un giocatore dello stesso colore.
Al fischio dell’allenatore, la squadra deve andare alla conclusione dopo aver eseguito un passaggio su una punta che si muove sul corto e scarica palla. Le giocate non sono codificate, i giocatori possono scegliere liberamente come andare alla conclusione rispettando i sotto principi del modello di gioco.
L’allenatore chiede la cura del passaggio (eseguiti sempre con forza e decisione oltre che con precisione), del controllo orientato e della postura del corpo, dello smarcamento, dell’attacco alla porta e della conclusione.

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NB. In figura mancano gli ostacoli da inserire casualmente in campo, per aumentare il tasso di difficoltà e stimolare gli smarcamenti dei giocatori

 

A seguito della conclusione, l’allenatore chiama un riferimento avversario (in questo caso “terzino sinistro”) sul quale eseguire il pressing: il giocatore che deve uscire in pressione va a distanza di contrasto, gli altri si posizionano secondo i dettami dell’allenatore.

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Successivamente, l’allenatore chiama una palla scoperta, conduce palla per due-tre metri e poi la gioca sopra la linea difensiva. I difensori devono scappare in modo coordinato e, successivamente, uno va in attacco palla e gli altri danno copertura. Recuperata palla rinizia l’esercitazione.

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6c1 senza giocate codificate con i reparti di centrocampo e attacco: allenare gli smarcamenti funzionali, i movimenti e i tempi di gioco.

I giocatori vengono divisi in tre colori.
L’azione inizia con l’allenatore che passa il pallone ad uno dei due centrocampisti centrali.
I giocatori devono muovere il pallone ad un tocco senza mai poterlo passare ad un giocatore dello stesso colore.
Al fischio dell’allenatore, i giocatori devono andare alla conclusione dopo aver eseguito un passaggio su una punta che si muove sul corto e scarica palla. Le giocate non sono codificate, i giocatori possono scegliere liberamente come andare alla conclusione rispettando i sotto principi del modello di gioco.
L’allenatore chiede la cura del passaggio (eseguiti sempre con forza e decisione oltre che con precisione), del controllo orientato e della postura del corpo, dello smarcamento, dell’attacco alla porta e della conclusione.

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Sviluppo in posizione finalizzato alla verticalizzazione: allenare la circolazione della palla e la verticalizzazione, i movimenti e i tempi di gioco.

Si parte con un possesso in posizione 7c7 + 3 jolly. L’obiettivo delle due squadra è eseguire 6 passaggi consecutivi con l’ausilio dei 3 jolly per poi ricercare un passaggio in verticale su una delle due punte o su uno dei due esterni. A seguito del passaggio verticale, la squadra difendente diventa passiva e la squadra in possesso deve andare alla conclusione dopo aver eseguito un passaggio di scarico. Le giocate non sono codificate, i giocatori possono scegliere liberamente come andare alla conclusione rispettando i sotto principi del modello di gioco.

possesso in posizione

Partita a tema (o partita a pressione con numeri ridotti) con sponde dietro la porta: allenare la verticalizzazione e lo smarcamento per ricevere lo scarico.

Si gioca un 6c6 o 5c5 o 10c10 (a seconda delle esigenze dell’allenatore, del giorno della settimana e di varie ed eventuali): in figura è disegnato un 6c6 con 3 sponde dietro ogni porta.
Il gol a seguito di un passaggio con la sponda vale 3 punti, il gol segnato senza passare dalla sponda vale 1 punto.

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A cura di Renato Montagnolo
08/01/1990
Allenatore Uefa B
Allenatore juniores nazionali
Collaboratore tecnico serie D
renato.montagnolo90@gmail.com
3280099902

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