I vantaggi della difesa a tre. La scelta di questa impostazione tattica consente un inizio azione spazzo in superiorità numerica. Le varie scelte di gioco e le esercitazioni per lavorare in questa direzione.

Autori:
Massimiliano Alvini, allenatore Uefa A, attualmente allenatore U.C. Albinoleffe
Renato Montagnolo, allenatore Uefa B, attualmente allenatore in seconda U.C. Albinoleffe

Articolo pubblicato su Il Nuovo Calcio, n. 286 del novembre 2016

“…Molto spesso quando si parla di sistemi di gioco con la difesa a tre, si pensa a sistemi di gioco “difensivi”, in quanto viene fatto riferimento al vantaggio della superiorità numerica in zona centrale per la fase di non possesso, caratteristica propria dei sistemi con tre difensori puri.

Tralasciando il fatto che nessun sistema possa essere considerato difensivo o offensivo (la differenza la fa l’interpretazione del sistema di gioco richiesta dall’allenatore per la propria squadra), il vero errore che si commette facendo l’approssimazione di cui sopra sta nel trascurare i vantaggi che la difesa a tre garantisce per la fase di possesso palla.

[…]

In un calcio sempre più tatticamente evoluto, la difesa a tre, quindi, offre la possibilità di organizzare una fase di possesso palla fluida attraverso la ricerca di una superiorità numerica sin dalla sottofase di costruzione, senza modificare eccessivamente le posizioni naturali dei giocatori a disposizione (per esempio, attraverso una difesa a tre si evita di portare il regista sulla linea difensiva, come fanno molte squadre che difendono a quattro ed abbassano il registra tra i due difensori centrali in sottofase di costruzione).

Considerando il sistema di gioco 3-5-2, andiamo ad analizzare come creare situazioni di superiorità numerica in costruzione contro sistemi di gioco che per dislocazione in campo presuppongono la possibilità di tappare almeno tre uomini del rombo di costruzione…”

 

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