“Dalla match analysis al campo”, le TRANSIZIONI DIFENSIVE, di F. Montagnolo

Quando oggi parliamo di una squadra organizzata non possiamo scindere la fase di possesso da quella di non possesso. Nel calcio moderno, in cui aggressività e intensità sono sempre maggiori, spesso ciò che fa la differenza in una partita sono le transizioni: offensive e difensive.

Se fino a qualche anno fa si dava importanza solamente al “contropiede” e alla conquista della “seconda palla”, oggi la maggior parte degli addetti ai lavori parla continuamente di transizione o di reazione. Si ha sempre più nitida l’impressione che nel calcio moderno le squadre più efficaci siano quelle che reagiscono meglio all’immediata perdita o riconquista del possesso della palla.

Quando una squadra perde il possesso deve decidere se riaggredire subito in avanti oppure scappare a difesa della propria porta e quindi della profondità. Sono queste le due macro-suddivisioni che tratteremo nel corso di articolo.

Ogni squadra interpreta questi due comportamenti in maniera diversa ed è facile imbattersi in allenatori che, a seconda dell’avversario che affrontano, chiedono alla squadra di reagire con atteggiamenti differenti. Ma cosa vuol dire cambiare in base all’avversario? Ad esempio, se gioco contro una squadra come il Liverpool che se riparte in contropiede diventa pericolosissima, posso decidere di tenere sempre un uomo staccato in “copertura difensiva”, mentre gli altri uomini in “marcatura difensiva” sono pronti a bloccare l’eventuale ripartenza. Invece, se gioco contro una squadra che predilige consolidare il possesso, come spesso faceva il Barcellona di Guardiola, in seguito alla riconquista posso chiedere ai miei giocatori di riaggredire forte per impedire agli avversari di ri-organizzarsi.

Aldilà delle scelte tattiche dei vari allenatori, in base alla partita e all’avversario, è importante ricordare che per essere organizzati in fase di transizione difensiva si debba partire dalle *marcature e dalle coperture preventive.

*I giocatori più arretrati e più lontani dalla palla (spesso quindi i difensori) devono essere attenti e vicini al diretto avversario per impedire facili giocate in seguito ad un’eventuale perdita del possesso e, allo stesso tempo, devono coprire lo spazio alle proprie spalle per impedire un facile contropiede con una semplice palla lunga.

Le marcature e le coperture preventive sono fondamentali sia per le squadre che riaggrediscono in avanti sia per le squadre che scappano a copertura della profondità.

 

 

Dopo aver evidenziato l’importanza di marcature e coperture preventive vediamo ora cosa e come si comportano le squadre ai massimi livelli. Scappano o riaggrediscono?

  • TRANSIZIONI DIFENSIVE A DIFESA DELLA PROFONDITÀ

Prima di vedere tramite video le varie situazioni facciamo una breve premessa: qualsiasi scelta deve essere funzionale alle caratteristiche dei propri calciatori e al proprio modo di interpretare la partita.

Come è stato scritto all’inizio dell’articolo non c’è una scelta giusta o sbagliata nel calcio, però, a parer mio, ritengo che scappare a difesa della profondità sia una soluzione più “facile” da attuare rispetto alla riaggressione in avanti. Chiedere ai propri calciatori di scappare indietro innanzitutto implica meno rischi e meno “coraggio” da parte dei difensori, inoltre, la squadra che scappa indietro ha più possibilità di riorganizzarsi e quindi di difendere con tutto il proprio 11 dietro la linea della palla.

 

vantaggi di questo atteggiamento sono, come già detto, difendere in modo organizzato e con tutti i propri giocatori dietro la linea della palla. Inoltre, questo tipo di reazione impedisce agli avversari la possibilità di ripartire immediatamente in contropiede.

Gli svantaggi maggiori sono invece due. Chiedere ai propri attaccanti di correre sempre all’indietro dopo aver perso palla e dover magari essere a 60/70 metri dalla porta avversaria in seguito ad una successiva riconquista del possesso.

  • TRANSIZIONI DIFENSIVE/NEGATIVE “AGGRESSIVE”

Per transizioni difensive aggressive intendiamo quelle reazioni immediate alla palla persa in cui le squadre pressano in avanti invece che scappare all’indietro.

La transizione difensiva aggressiva è un atteggiamento peculiare soprattutto di quelle squadre che giocano un calcio offensivo e portano molti calciatori nella metà campo avversaria. Per essere efficace, oltre ad avere calciatori che reagiscono immediatamente in avanti, la transizione difensiva aggressiva ha bisogno che ci siano molti giocatori vicini alla palla, altrimenti la riaggressione rischia di saltare a causa delle distanze elevate da coprire in pochi secondi.

 

Per visualizzare l’articolo completo vai su IdeaCalcio.net  in cui vengono presentate altre situazioni di transizione difensiva e sono analizzati vantaggi e svantaggi dei vari contesti di gara in cui la squadra passa dalla fase di possesso a quella di non possesso, ossia la transizione negativa/difensiva.

L’articolo poi prosegue e vengono presentate rondos, esercitazioni e partite per allenare le varie situazioni di transizione difensiva.

 

Federico Montagnolo
federicomontagnolo@gmail.com
Allenatore Uefa B
Match analyst professionista FIGC