Tesi di Ezio Glerean al Corso Master 1998/99 per l’abilitazione ad allenatore professionista.

CAPITOLO 2

Principi del gioco nella fase di possesso
1. Gestione e valutazione tattica da parte del giocatore che entra in possesso di palla.
2. Ricerca degli spazi e di ricezione della palla da parte di tutti gli altri giocatori al momento della conquista
3. Organizzazione delle posizioni e dei movimenti senza palla dei vari reparti in relazione alla posizione della palla.
4. Ricerca dell’1 > 1 o di superiorità numerica nella metà campo avversaria.
5. Priorità di movimenti e giocate verticali.

1. Gestione e valutazione tattica da parte del giocatore che entra in possesso di palla

Quando un giocatore entra in possesso della palla, deve farlo con estrema sicurezza, deve cioè privilegiare ad una giocata veloce e non del tutto sicura di successo, la capacità di gestirne il possesso, eventualmente proteggendola con il corpo dagli avversari per guadagnare tempo.

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Sulla respinta di un difensore avversario i centrocampisti attaccano la palla e la conquistano, gli altri giocatori prendono posizione.

La gestione può e deve essere fatta con l’aiuto dei compagni (giocatore n. 10 attaccato di spalle appoggia sul compagno n. 4 che vede il gioco).

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2. Ricerca di spazi e ricezione della palla da parte di tutti gli altri giocatori al momento della conquista

Mentre un giocatore entra in possesso e gestisce, tutti gli altri compagni si muovono nelle direzioni predestinate. Posizioni che poi dovranno determinare per gli attaccanti delle corse negli spazi per ricevere palla o nella posizione assunta per determinare l’uno contro uno:
– n° 4 possesso palla
– n° 11 n°7 taglio d’appoggio
– n° 9 si muove per primo e va in direzione opposta
– n° 10 va ad occupare lo spazio del n°9.
In modo tale che il n° 4 abbia quattro soluzioni.

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Per i centrocampisti di appoggio e sostegno:
– n° 4 copre palla e fa mezzo giro all’indietro
– n° 8 e n° 6 si allargano per poi correre dietro le spalle del centrocampista avversario ed eventualmente ricevere palla.

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Per i difensori di appoggio: in questa situazione è importante il movimento rapido e la capacità di prendere spazio all’indietro per allungare la squadra avversaria e per poi ricevere palla con più ampi tempi di gioco.

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3. Organizzazione delle posizioni e dei movimenti senza palla dei vari reparti in relazione alla posizione della palla

La palla è sempre il punto di riferimento di tutto il sistema, perciò la totalità dei movimenti è in funzione di essa ma su basi predeterminate.
a) La palla viene conquistata e gestita nella nostra zona difensiva ; la squadra si dispone in questa maniera: gli attaccanti si allungano cercando la linea dei difensori avversari mantenendo tutti e quattro una posizione centrale, i centrocampisti esterni si allargano sulle linee laterali.

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Il centrocampista centrale si mette in una posizione diagonale rispetto alla palla. I difensori che non sono in possesso di palla, rimangono in appoggio al compagno così come il portiere.

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b) La palla viene conquistata e gestita nella zona di centrocampo; i difensori si allargano e allungano all’indietro, i centrocampisti non in possesso si allargano, i due attaccanti centrali si allungano sulla linea dei difensori centrali avversari, i due attaccanti esterni si allargano.

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c) La palla viene conquistata e gestita in zona d’attacco; i giocatori di centrocampo e difesa restano in appoggio. I compagni di reparto si muovono negli spazi con corse in diagonale. L’uomo più vicino alla palla determina sempre il movimento iniziale mentre gli altri agiscono di conseguenza.
Questa situazione è una delle tante soluzioni che gli attaccanti hanno e che possono sviluppare tenendo sempre conto che l’uomo più vicino alla palla determina sempre il movimento iniziale.

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4. Ricerca dell’uno contro uno nella metà campo avversaria

a) Questo principio è un punto di riferimento costante del sistema quando la squadra è in possesso di palla. Il portiere inizia l’azione con palla lunga, sia da rimessa dal fondo sia dopo un intervento (parata), con giocata veloce per gli attaccanti che rapidamente si sono allungati sulla linea dei difensori avversari e sfruttano la palla spizzicata da uno dei compagni di reparto.
Questa situazione ci dà la possibilità di entrare e di giocare nella metà campo avversaria con una azione rapida e di eludere il pressing organizzato degli avversari.

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b) Gestione della palla da parte dei difensori e centrocampisti con gli attaccanti che si mettono nella condizione di ricevere palla negli spazi laterali e centrali e in linea con i difensori avversari.

Conquista della palla e gestione da parte del centrocampista

Conquista della palla e gestione da parte del centrocampista

 

5. Priorità dei movimenti e giocate verticali

Dal portiere a tutti gli altri componenti della squadra, difensori, centrocampisti e attaccanti, c’è la ricerca costante del movimento e del passaggio in verticale sia esso in avanti per i centrocampisti e attaccanti o all’indietro per i difensori. Analizziamo per singolo reparto i movimenti e le giocate tra i reparti.

Difesa: i movimenti dei 3 difensori è prevalentemente in appoggio ai centrocampisti e agli stessi compagni di reparto. Questo avviene con un movimento all’indietro rispetto al possessore della palla. Più velocemente viene fatto il movimento più spazio si potrà ottenere per poter poi gestire la palla nella maniera migliore e giocarla su uno dei centrocampisti o su uno degli attaccanti centrali (movimento di incontro e di profondità degli attaccanti) o su uno dei laterali (movimento verso il centro davanti ai difensori).

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Centrocampo: i 3 centrocampisti non fanno movimento di appoggio all’indietro quando uno dei componenti di reparto è in possesso di palla, ma solo quando si sono assicurati del possesso da parte del compagno (fino a quel momento rimangono vicini e quanto meno in una posizione leggermente arretrata rispetto alla palla).
Talvolta, dopo un primo movimento laterale, d’intesa con il compagno in possesso e nel momento che lo stesso ha la possibilità di liberarsi per il passaggio, (il più delle volte avviene con un movimento a mezza luna o mezzo giro su l’avversario), fa una corsa in verticale di solito breve e in uno spazio centrale lasciato libero dall’attaccante.
Al passaggio all’indietro sul difensore e al passaggio in verticale sui compagni di reparto, si aggiungono i passaggi sui due attaccanti centrali (uno corto e uno lungo) e su uno dei due attaccanti laterali, sui piedi quando è sulla linea laterale, sulla corsa quando si accentra con spostamento davanti al difensore avversario, nello spazio quando c’è campo tra portiere e difensore avversario.

Attacco: è il reparto che, una volta stabiliti i ruoli e le posizioni che ogni giocatore deve assumere in relazione alla posizione della palla, ha maggiore libertà d’iniziativa e di fantasia.
Ogni singolo giocatore deve determinare, con o senza palla, imbarazzo alla difesa avversaria, la ricerca costante dell’uno contro uno, delle corse in diagonale, l’uno-due ecc….
Non avendo quasi mai sostegno con sovrapposizioni da parte dei centrocampisti è fondamentale un grande lavoro di intesa tra il reparto e grande qualità nei giocatori che lo compongono.
Una delle abilità/situazioni fondamentali che i singoli giocatori nel reparto devono imparare molto bene è quella di riconoscere ed eseguire il movimento senza palla, e specificatamente quando il possesso e il controllo avviene nella nostra zona di difesa e in particolare negli ultimi 30 m.; in questo caso i 4 attaccanti si allungano centralmente fino alla linea dei difensori avversari se la squadra avversaria gioca con il libero (quest’ultimo diventa il riferimento
della linea), per determinare un’azione offensiva su una eventuale palla lunga del compagno ed inserirsi sul colpo di testa dell’attaccante centrale (n.b. vedi caratteristiche giocatori).
Nel caso la palla venga giocata sui centrocampisti o recuperata e gestita dagli stessi, il movimento degli attaccanti è di profondità e ampiezza per i laterali, di profondità per i centrali, tenendo sempre in considerazione che la corsa deve essere fatta sempre in diagonale rispetto alla palla.

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Leggi cliccando qui i Principi del gioco nella fase di non possesso palla (parte 1)