Il Sudtirol di mister Vecchi è attualmente al quarto posto nel girone B di serie C e con 40 gol fatti è il secondo miglior attacco del girone.
Mister Vecchi nel corso di questa stagione ha schierato la propria squadra con il sistema di gioco 4-3-1-2, eccetto qualche partita in cui ha preferito il 4-3-3.
In queste analisi video il Sudtirol ha sempre adottato il 4-3-1-2 ed è stato analizzato contro squadre che adottavano il 3-5-2, eccetto il Rimini che la prima parte di gara era schierata col 3-4-2-1.

COSTRUZIONE: dalla rimessa dal fondo, quando gli avversari si alzano in pressing ultraoffensivo, il portiere calcia lungo andando a cercare Tait (mezzala destra) che la spizza per trovare il trequartista o le due punte.
Quando invece il portiere gioca corto tiene la palla in mano finchè non decide dove giocare. Alla costruzione bassa partecipano i 4 difensori più il regista che si smarca alle spalle della prima linea di pressione. Quando il regista è solo viene cercato altrimenti i difensori saltano il centrocampo giocando direttamente sulle punte. Solitamente il ruolo di regista davanti alla difesa è occupato da Berardocco, un centrocampista mancino molto abile nella fase di palleggio e giro palla.

GIOCO A CENTROCAMPO: quando i terzini del Sudtirol sono in possesso palla la mezzala di parte si smarca in massima ampiezza. I terzini alternano giocate dirette alla mezzala per allargare il gioco a verticalizzazioni per le punte o il trequartista.

RIFINITURA: uno dei 3 giocatori offensivi del Sudtirol si smarca sempre in zona di rifinitura. A svolgere principalmente questo ruolo è Casiraghi che gioca trequartista ed è molto abile a smarcarsi fra le linee e molto pericoloso quando punta le difese avversarie.

ATTACCO ALLA LINEA: quando una delle due punte o il trequartista si abbassa o si smarca sull’esterno una delle due mezzali si inserisce centralmente attaccando la profondità.

MOVIMENTI DEGLI ATTACCANTI: i due attaccanti e il trequartista stanno sempre molto vicini e cercano di combinare fra loro, anche di prima. Quando una delle due punte viene incontro l’altra attacca la profondità.

Anche in fase di non possesso Vecchi schiera la propria squadra col 4-3-1-2.

PRIMA PRESSIONE: il Sudtirol non attua un pressing ultraoffensivo ma aspetta gli avversari all’altezza della 3/4 campo. Inizialmente i due attaccanti stanno nel mezzo ai 3 centrali e aspettano che la palla venga giocata su un lato per uscire forte sul braccetto che riceve con una punta e l’altra punta che stringe dentro il campo. La mezzala esce sul quinto e il trequartista si alza sul regista avversario. La mezzala opposta stringe un po’ dentro il campo e il regista dà copertura alla difesa. Se la mezzala avversaria di parte si inserisce viene assorbita dalla difesa che tiene basso sia il terzino di parte che l’opposto. Se la mezzala di parte si smarca fra le linee viene pressata dal regista del Sudtirol. Berardocco è il giocatore che solitamente gioca regista davanti la difesa dà sempre copertura alle mezzali che escono in pressione e intercetta moltissime verticalizzazioni degli avversari.

DIFESA LATERALE: la mezzala di parte va sempre in raddoppio sull’esterno quando il terzino viene puntato.

LINEA DIFENSIVA: quando il terzino esce in pressione sull’esterno, la mezzala di parte segue l’inserimento dell’avversario che si butta alle sue spalle. I due difensori centrali non seguono mai gli inserimenti dei centrocampisti avversari ma vanno dentro l’area a marcare.
I difensori non seguono mai in anticipo il movimento incontro degli attaccanti avversari ma preferiscono coprirsi la profondità.

TRANSIZIONI POSITIVE: il Sudtirol appena conquista palla riparte in contropiede con i 3 attaccanti che attaccano la profondità e le mezzali che accompagnano l’azione. Quando il Sudtirol riparte in contropiede, se Casiraghi riceve palla e ha campo davanti a sè punta la difesa avversaria e diventa molto pericoloso.