Durante la costruzione, il ritmo della circolazione del pallone della squadra allenata da mister De Zerbi è molto lento. Spesso capita di vedere i difensori del Sassuolo mettere il piede sopra la palla e fermare l’azione oppure effettuare una conduzione, in avanti o in orizzontale, molto lenta. Oltre alla circolazione lenta della palla un altro dei modi per attrarre i giocatori avversari al pressing è la giocata al compagno con l’uomo alle spalle che gioca in scarico sul terzo uomo.
Questo tipo di atteggiamento in costruzione serve ad invitare più uomini possibile al pressing per andare poi a giocare alle spalle dei centrocampisti del Milan in zona di rifinitura. I giocatori che più si smarcano in zona di rifinitura sono Duricic e Caputo. A volte entra dentro il campo smarcandosi fra le linee anche Berardi.

In conferenza stampa, al termine della partita persa contro la Fiorentina, il 30 ottobre scorso mister De Zerbi era un po’ amareggiato perchè da parte della sua squadra “lo spirito propositivo” era venuto a mancare e questo non doveva succedere perchè “si deve giocare sempre, anche a costo di perdere”. Giocare palla da dietro e provare a dominare le partite attraverso il possesso della palla sono i principi cardine del pensiero di mister De Zerbi: principi che contro il Milan si sono visti per tutta la durata della partita. I giocatori del Sassuolo hanno costruito da dietro e hanno giocato palla con continuità, anche sotto pressione.

Nel video realizzato da Federico Montagnolo, si mettono in evidenza caratteristiche e conseguenze della costruzione bassa del Sassuolo di mister De Zerbi