La squadra di Montero si trova al nono posto nel girone B di serie C, posizione in classifica ottenuta giocando un calcio propositivo e divertente, proprio come promesso dall’ex difensore della Juventus durante la presentazione di quest’estate.
L’allenatore uruguaiano ha alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1.
Andiamo ad analizzare la fase offensiva della Sambenedettese contro il Gubbio che si schierava col 3-5-2 lo scorso 9 dicembre.
Contro il Gubbio la Sambenedettese di Montero si schierava col 4-2-3-1.

Alla costruzione bassa partecipano il portiere che viene utilizzato e dà sostegno in caso di difficoltà ai 4 difensori più i 2 mediani di centrocampo. In avvio di azione, quindi, la Sambenedettese è in superiorità numerica perché il Gubbio abbassa i quinti sulla linea dei difensori e esegue la prima pressione con i 2 attaccanti più i 3 centrocampisti centrali.
Si viene a creare dunque un 7c5 che ha permesso per tutta la durata della partita di muovere palla e saltare il pressing alto degli avversari con facilità.

In fase di pressing, il Gubbio cercava di far densità in zona palla con l’obiettivo di chiudere gli avversari su un lato: ciò ha permesso alla squadra di Montero, grazie ad una costruzione ragionata, di trovare più volte il terzino libero sul lato opposto, con la possibilità per questìultimo di poter condurre e prendere campo in avanti.

I due mediani della Sambenedettese si muovono molto e non si fanno mai trovare sulla stessa linea.
Quando la palla è su un lato solitamente il mediano di parte si alza e il mediano opposto riceve sempre senza marcatura.
In video viene evidenziato come la mezzala opposta del Gubbio rimane bassa e dà copertura alla difesa invece che alzarsi in pressing.

Grazie al continuo possesso e giro palla chiesto da Montero, i difensori della Sambenedettese si sono trovati spesso con campo libero in avanti e con la possibilità di verticalizzare per la punta o il trequartista. In queste situazioni, i due mediani si muovevano a sostegno per ricevere e giocare in favore dei due esterni offensivi che attaccano la profondità.
In alcune situazioni di gioco, a ricevere lo scarico della punta o del trequartista, si è smarcato Orlando, l’esterno destro. Quando Orlando viene dentro il campo a ricevere lo scarico, il trequartista aveva il compito di attaccare la profondità esternamente.