La fase offensiva della Roma di Fonseca 

 

A cura di Federico Montagnolo    Allenatore Uefa B e match analyst FIGC    Prato, 24/03/1993  – federicomontagnolo@gmail.com

 

In questo articolo analizzeremo la fase offensiva della Roma allenata da mister Fonseca. In particolar modo verrà analizzato il modo in cui la Roma si dispone in campo durante la fase offensiva e come “invade” la metà campo avversaria.

Sono state analizzate le partite giocate dalla squadra di Fonseca contro Cagliari e Lecce, di Serie A, e le partite di andata e ritorno di Europa League contro il Gent; tutte squadre che giocavano 4-3-1-2 o 4-3-2-1.

SISTEMA DI GIOCO:

durante la fase offensiva la Roma di Fonseca si schiera con il 3-1-5-1. Attraverso diverse rotazioni la squadra cambia completamente volto rispetto alla fase di non possesso in cui il sistema di gioco è il 4-2-3-1.

La linea difensiva a 3 durante la fase di possesso è composta dai due centrali di difesa e un mediano che si abbassa. Davanti la difesa rimane solo l’altro mediano. I due terzini si alzano all’altezza dei trequartisti e “diventano” quinti che occupano costantemente l’ampiezza. I due esterni di attacco entrano dentro il campo e vanno ad occupare la zona di rifinitura insieme al trequartista centrale. L’attaccante centrale è l’unico giocatore a rimanere alto sulla linea dei difensori avversari. L’unica differenza di queste rotazioni che si è vista da partita in partita è il mediano che si abbassa sulla linea di difesa. Oltre a cambiare il mediano che si doveva abbassare nelle varie partite, Fonseca ha variato anche la posizione in cui il mediano si doveva schierare: il mediano che si abbassava in alcune partite si posizionava fra i due difensori centrali mentre in altre si metteva su un lato, “diventando” braccetto di destra o di sinistra.

AMPIEZZA – RIFINITURA – PROFONDITA’:

grazie alle rotazioni effettuate, la Roma occupa contemporaneamente: AMPIEZZA ( con i due terzini che si alzano ), RIFINITURA ( con i due esterni che entrano dentro il campo e il trequartista centrale) e PROFONDITA’ ( con l’attaccante centrale che non è statico ma va anche incontro con esterni e trequartisti che attaccano lo spazio alle sue spalle ).

 

SMARCAMENTI DEGLI ESTERNI:

quando il quinto della Roma viene pressato dalla mezzala avversaria l’esterno di parte si smarca sul corto ricevendo dentro il campo nello spazio “lasciato” vuoto dalla mezzala avversaria.

Quando c’è palla scoperta su un lato, l’esterno opposto della squadra di Fonseca attacca la linea centralmente liberando la corsia laterale per il quinto.

 

GIOCO LATERALE:

i due quinti di Fonseca garantiscono ampiezza e partecipano sempre all’azione offensiva. Spesso vengono mandati al cross tramite un cambio o giro gioco.

 

RIFINITURA:

i due esterni della Roma che giocano dentro il campo e il trequartista centrale si smarcano fra le linee alle spalle e ai fianchi dei centrocampisti avversari.

In zona di rifinitura spesso si smarca anche Dzeko che si abbassa e riceve alle spalle dei centrocampisti avversari, per poi servire i compagni e attaccare lo spazio.

 

ATTACCO DELLA PORTA SU CROSS:

oltre ad attaccare la porta con l’attaccante e i trequartisti Fonseca vuole che a chiudere il secondo palo ci sia sempre il quinto opposto. Spesso capita quinti di vedere un quinto che crossa e l’opposto che attacca la porta.

 

ATTACCO ALLA LINEA:

la punta centrale della Roma spesso viene incontro e riceve per poi servire in profondità esterni e trequartista che attaccano lo spazio alle sue spalle.