Ricezione e passaggio con i “grandi”. L’allenamento di questi due gesti tecnici, determinanti per il calciatore, con le prime squadre. I motivi per cui è fondamentale allenarli a qualsiasi età ed alcune proposte pratiche.

Autori:
Massimiliano Alvini, allenatore Uefa A, attualmente allenatore U.C. Albinoleffe
Renato Montagnolo, allenatore Uefa B, attualmente allenatore in seconda U.C. Albinoleffe

Articolo pubblicato su Il Nuovo Calcio, n. 289 del febbraio 2017

 

“Nell’ultimo libro su Pep Guardiola, Marti Perarnau, biografo ufficiale dell’allenatore catalano dal primo anno al Bayern Monaco, ha sottolineato quanto sia importante nel modello di gioco di Guardiola quella che viene definita “eccellenza tecnica”, ovvero il lavoro sulla giusta posizione del corpo nella ricezione del passaggio e sulla qualità del passaggio in funzione della posizione del corpo di chi dovrà ricevere il passaggio stesso.
In un’intervista rilasciata a L’allenatore, rivista dell’AIAC, il mai dimenticato Tito Villanova, all’epoca allenatore in seconda di Pep Guardiola, affermava: “controllo e passaggio sono i due elementi tecnici più importanti e vengono esercitati quotidianamente durante l’allenamento”.
Massimiliano Allegri, attuale allenatore della Juventus, in uno stage formativo dello scorso giugno ha sottolineato l’importanza del lavoro su “passaggio e controllo indirizzato”:
“Io credo molto nel lavoro sulla tecnica e sulla tattica individuale, sull’occupazione degli spazi e sulla velocità di pensiero […] Passaggio e controllo indirizzato sono fondamentali, noi facciamo fare esercitazioni molto semplici, esercitazioni di precisione. Il controllo è il 70% della giocata: controlli bene e tiri bene, controlli bene e fai un buon passaggio […] Le cose semplici sono le cose più efficaci e su questi concetti noi lavoriamo molto […] Quando in una metà campo ci sono 11 giocatori che difendono e 11 giocatori che attaccano si vince per un controllo fatto bene, per un passaggio eseguito correttamente e per un tiro eseguito bene. La cura dei dettagli sotto questo punto di vista è fondamentale”.
Carlo Ancelotti, il tecnico italiano più vincente in attività, inizia spesso i suoi allenamenti con esercitazioni tecniche semplici, nelle quali viene ricercata la ripetitività del gesto (per chi volesse verificare la cosa, basta andare a cercare i video integrali degli allenamenti pubblicati sul profilo Youtube del Bayern Monaco).

Perché questa premessa?
Molto spesso si pensa che l’allenamento della tecnica individuale sia fondamentale nei settori giovanili, trascurando l’importanza degli stessi concetti nelle prime squadre.
Il calcio moderno è caratterizzato da grande velocità: la capacità di eseguire controlli orientati efficaci e passaggi funzionali allo sviluppo del gioco risulta quindi presupposto fondamentale nell’organizzazione della fase di possesso palla.
Proprio per questo, a nostra avviso, l’allenatore deve ritagliare sempre il giusto spazio settimanale per esercitazioni che abbiano come obiettivo il miglioramento di questi aspetti di tecnica individuale.
Ovviamente, un allenatore di prima squadra ha un obiettivo principale: vincere la partita domenicale.
Per ottenere il risultato è fondamentale l’organizzazione tattica, sono molto importanti l’aspetto mentale e fisico, ma ciò che risulta decisivo è spesso la qualità di esecuzione del gesto tecnico.

Come lavorare per migliorare la tecnica individuale e funzionale dei giocatori?”

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