Intervista di Renato Montagnolo su Teleiride.

Nel video completo dell’intervista disponibile su YouTube (e qua sotto linkato) si toccano vari argomenti, tra cui il percorso che ha visto Renato Montagnolo approdare da giovanissimo in una società professionista, il suo rapporto con mister Alvini e il ruolo sempre più importante della match analysis nel calcio.

Due spezzoni estrapolati dall’intervista di Renato Montagnolo:

“Il 26 novembre è stata la tappa finale di un percorso che ho avuto la fortuna di condividere con Massimiliano Alvini. E’ stato un percorso emozionante ed entusiasmante. Nell’ultimo periodo, in questo percorso abbiamo incontrato alcune difficoltà e si è interrotto. L’esonero è un evento che fa parte del calcio, e personalmente lo ritengo anche il bello del calcio. Per me vivere con la pressione della partita e del risultato è un piacere, perché sei sempre messo alla prova, sei dentro una sfida costante”

“Il mio è un percorso strano: sono partito da un’istituto tecnico per diventare perito meccanico, successivamente ho studiato storia prendendo sia la laurea triennale che quella specialistica, e sono finito a fare l’allenatore. Diciamo che c’è un comune denominatore: aspiravo a diventare un insegnante di storia, faccio l’insegnante di calcio. Sono ruoli diversi, ma il poter trasmettere qualcosa alla “mia squadra” è un compito che mi ha sempre affascinato”

“Io sono una persona curiosa ed una persona testarda, curiosa perché sono sempre alla ricerca di conoscenze nuove, testarda perché perseguo i miei obiettivi con costanza. Nel mio percorso voglio sempre ricercare il massimo da me stesso, perché mi piace l’adrenalina di essere sempre messo in discussione. A me piace anche mettermi da solo in discussione, e penso che questa sia la caratteristica della mia personalità che più ha influito sul mio percorso”

“Ogni risultato è una conseguenza del coraggio e della durezza con sé stessi” Friedrich Nietzsche