La squadra di Tuchel, in fase di possesso, si schierava con il 3-5-2: Tuchel ha abbassato un mediano tra i due centrali e ha lasciato l’altro alle spalle dei tre attaccanti; in questo modo, il PSG, poteva contare su un posizionamento di Neymar e Di Maria dentro il campo e tra le linee; l’ampiezza veniva inizialmente occupata dai due terzini, con posizionamento abbastanza basso per essere un possibile sfogo laterale durante la costruzione.

Obiettivi in fase di possesso palla:

  • sfruttare la superiorità numerica e posizionale del  3+1 contro tre attaccanti per superare la prima pressione e giocare tra le linee su Neymar e Di Maria;
  • sfruttare il movimento sul corto di Neymar e Di Maria per facilitare il superamento di prima e seconda linea difensiva del Liverpool;
  • ricerca del giocatore tra le linee attraverso una combinazione sul terzo uomo (un attaccante che si smarca sul corto);
  • ricerca di un’uscita in costruzione sul lato debole per poi sviluppare in superiorità numerica attraverso i movimenti ad aprire di Mbappé e Cavani

Tuchel ha optato per una costruzione a tre anche come contromossa difensiva in considerazione della fase di non possesso del
Liverpool, che crea densità centrale con i tre attaccanti: in transizione negativa, infatti, la squadra di Tuchel si trovava sempre a difendere in situazione 3c3 più Verrati; inoltre, la posizione non troppo alta dei terzini permetteva all’opposto di abbassarsi e costruire un’ulteriore superiorità numerica in transizione negativa.

Altra considerazione sulla transizione negativa del PSG è relativa all’immediata riaggressione a palla persa, arma tattica utilizzata con buona efficacia.

La squadra di Tuchel, in fase di non possesso, si schierava con il 4-4-2: l’idea era quella di chiudere le traiettorie interne per costringere il
Liverpool ad indirizzare il gioco su esterno.

Obiettivi in fase di non possesso palla:

  • pressing aggressivo su esterno con scalate aggressive anche da parte dei due mediani;
  • linea difensiva aggressiva sul riferimento per non concedere ricezioni sul corto agli attaccanti avversari.

Transizione positiva:

  • ricerca di una ripartenza immediata per  sfruttare la velocità e la rapidità nello stretto dei 4 giocatori d’attacco