La periodizzazione tattica: una rivoluzione del modo di concepire l’allenamento.

La periodizzazione tattica è una metodologia dell’allenamento nata in Portogallo e resa famosa dai successi di allenatori come José Mourinho, Carlos Queiroz, André Villas Boas, ecc.

Andiamo a capire come è nato questo diverso modo di pensare il calcio.

Così come molti altri fenomeni creati dall’uomo, durante gli anni, il calcio, si è evoluto in linea con i diversi paradigmi di pensiero che hanno caratterizzato le rispettive epoche storiche.
Questa evoluzione del calcio è stata ed è tutt’ora motivata da diversi aspetti che interagiscono tra loro al fine del miglioramento del gioco stesso.

Da principio, infatti, il calcio era giocato semplicemente per il piacere di farlo. La ricerca della vittoria faceva parte dell’essenza del gioco, però il vero piacere era giocare.

La necessità dello sviluppo del gioco ha portato gli addetti ai lavori a pensare a come poteva essere migliorato. Individuando nel calcio un gioco fondamentalmente tecnico, si è pensato fosse opportuno cercare di sviluppare e far crescere il giocatore dal punto di vista tecnico, facendo si che questi miglioramenti aumentassero la prestazioni individuali e, di conseguenza, quelle collettive.
Il modo in cui si è lavorato per migliorare i giocatori tecnicamente è stata una diretta conseguenza del paradigma scientifico dominante in quel periodo, ovvero il pensiero meccanicista. Proprio in quest’ottica, per molto tempo ci si è limitati ad insegnare e lavorare in forma separata sulle singole competenze individuali, nella convinzione che bastasse questo per poi avere concreti miglioramenti nel gioco collettivo.

Successivamente, si è capito che il calcio non era solo un gioco tecnico ma anche tattico e fisico. A partire da questo nuovo presupposto, il processo evolutivo del gioco e dell’allenamento passò a basarsi sullo sviluppo di queste tre aree. Tuttavia, il pensiero meccanicistico andava ancora per la maggiore e, per questo motivo, la separazione della parte fisica, tattica e tecnica nell’allenamento del calcio era ancora indiscutibile. 

L’evoluzione della scienza, però, ha portato con gli anni importanti novità. Alcune persone hanno iniziato a seguire una nuova corrente di pensiero, il paradigma sistemico, ed hanno iniziato a guardare il calcio come un’interazione tra le dimensioni tecniche, tattiche, psicologiche e fisiche. Si è cercato quindi di creare una metodologia che comprendesse l’interazione di queste componenti: l’allenamento integrato.

Tuttavia, l’allenamento integrato presenta sempre alcuni residui del pensiero meccanicistico. Il primo si capisce proprio dal nome: parlando di allenamento integrato si parte dal presupposto che esiste qualcosa che si può dividere, quando è precisamente il contrario di quello che il pensiero sistemico vorrebbe evidenziare.
La domanda che si deve fare è: il calcio può essere suddiviso nelle quattro varie componenti (tattica, tecnica, fisica e psicologica)? O è necessario considerare il calcio dal punto di vista globale

Il secondo problema deriva dal prolungamento del primo. Difatti, nonostante l’intento di promuovere l’interazione delle varie dimensioni, l’allenamento integrato non ha mai raggiunto l’emancipazione dal pensiero meccanicista: ciò ha portato a due sotto problemi collegati tra loro. Il primo si riferisce alla componente che assume il controllo e la direzione dell’allenamento, il secondo è la mancanza di contestualizzazione dell’allenamento.

Relativamente alla dimensione che assume il controllo e la direzione dell’allenamento, nella metodologia integrata è la dimensione fisica che assume il ruolo principale.
Questo è un errore di concetto importante, perché il calcio è un gioco prevalentemente tattico (per tattica si deve intendere la capacità di scegliere tra un insieme di movimenti organizzati tra due o più giocatori al fine di ottenere uno scopo offensivo o difensivo). In qualsiasi azione, durante una partita, è necessaria una risposta decisionale a una determinata situazione che si presenta nello sviluppo del gioco.
Per questi motivi dovrebbe essere la dimensione tattica e non quella fisica ad assumere il controllo e la direzione dell’allenamento.

Dopo aver capito questo concetto, non possiamo però non evidenziare che, nonostante il calcio sia un gioco con una forte componente tattica, in ogni situazione di gioco vi è la presenza di componenti tecniche, fisiche e psico-cognitive.

Visto che l’allenamento integrato presuppone un ruolo centrale per la componente fisica, ciò comporta la mancanza di contestualizzazione dell’allenamento, una non specificità al contesto gara. Infatti, anche se l’allenamento può sembrare specifico, dato che prevede sviluppi di situazioni di gioco, l’allenamento integrato non allena e non tiene in considerazione i modelli di comportamento che la squadra deve seguire durante la partita.

A partire da questo problema, il professor Vitor Frade, collaboratore dello staff tecnico del Porto, profondo conoscitore del paradigma sistemico e professore universitario presso l’università di Oporto, ha sviluppato una metodologia di allenamento per il calcio che ha definitivamente abbandonato il paradigma meccanicista.

Questa metodologia è stata chiamata “Periodizzazione tattica”. Periodizzazione perchè esiste la necessità di un periodo di tempo per creare il gioco che si vuole. Tattica perchè il gioco è decisionale, come tale tattico, ma tali decisioni, individuali o collettive, possono essere differenti in funzioni del modello di comportamento desiderato. Per questo motivo, le decisioni non devono essere astratte, ma costruite dentro la matrice comportamentale richiesta dall’allenatore: le decisioni devono essere contestualizzate e specifiche per la squadra.

Anche il termine periodizzazione tattica contestualizza il gioco di una squadra e crea un’identità che dirige e orienta coloro che appartengono ad essa, portando avanti una specificità propria.

Possiamo considerare questa metodologia migliore o peggiore delle altre? Personalmente penso sia migliore. Però, indipendentemente da questo, si può affermare che questa concezione dell’allenamento non è altro che uno sviluppo della ricerca che ha portato ad avvicinarsi all’essenza del calcio, ovvero un gioco indivisibile.

Certamente, la periodizzazione tattica è una metodologia differente dell’allenamento, è fondamentalmente una vera rivoluzione tanto operativa quanto filosofica dell’allenamento calcistico.

 

Introduzione tradotta e modificata del libro di Xavier Tamarit, ¿Qué Es La Periodización Táctica?