L’occupazione degli spazi dell’AZ Alkmaar – a cura di F. Montagnolo

Negli ultimi anni sentiamo spesso dire dagli allenatori che i numeri non contano e disporre una squadra con un sistema di gioco piuttosto che un altro, è relativo. E’ relativo perchè poi ciò che detta i movimenti, le scelte e le giocate dei calciatori sono i principi richiesti e allenati dai tecnici.

Nei vari incontri che l’AIAC ( associazione italiana allenatori di calcio ) sta organizzando in questo periodo di stop forzato di tutte le attività è intervenuto, fra gli altri, mister Di Biagio che ha affermato “il sistema di gioco è importante perchè dà organizzazione ma dipende poi dai giocatori che si allena il modo in cui si interpreta”. Proseguendo il suo intervento, il mister della SPAL, ha aggiunto “ai nostri calciatori spesso ricordiamo che non è importante che ruolo occupano ma che si muovano in una certa maniera anche scambiandosi la posizione”.
In sostanza Mister Di Biagio vuole dire che dare un ruolo ai propri calciatori è importante ma attribuirgli delle funzioni  lo è ancora di più.

La prima persona che ho sentito parlare di funzioni è stata Antonio Gagliardi, responsabile dell’area match analysis del Club Italia e match analyst della Nazionale A allenata dal CT Mancini. Al corso di match analysis istituito dalla FIGC, e coordinato da Antonio Gagliardi e Filippo Lorenzon, il match analyst della Nazionale Italiana si è dilungato molto su questo argomento spiegando come sta cambiando il calcio. Antonio Gagliardi, come ho scritto precedentemente, è stato il primo a dire “Il ruolo non è più una posizione, ma è una funzione”.

Dopo questa dovuta premessa vediamo come gioca l’AZ Alkmaar di Arne Slot.
Il sistema di gioco iniziale è il 4-2-3-1. La squadra è stata analizzata contro squadre che giocavano 4-2-3-1 o 4-4-2.

In questa analisi video ci siamo concentrati su come l’AZ Alkmaar invade la metà campo avversaria e perchè avviene l’occupazione degli spazi.

SVILUPPO LATERALE

Terzino ed ala non si trovano mai sulla solita linea. Un uomo occupa l’ampiezza massima e l’altro si smarca in una zona di mezzo. Solitamente l’ala si smarca in ampiezza massima mentre il terzino più dentro il campo, a volte anche alle spalle degli attaccanti avversari.
Occupare due spazi diversi ha una duplice funzione:

  • permette di avere due linee di passaggio differenti;
  • lasciare solo l’ala in ampiezza massima evitando di portare giocatori avversari a seguire anche un altro giocatore.

Qual è l’obiettivo di questi smarcamenti? Giocare palla all’ala che riceve in ampiezza massima e ha la possibilità di puntare il diretto avversario sfruttando le qualità dei giocatori esterni nell’1 contro 1.

Se il terzino avversario pressa forte l’ala e non ha tempo di controllare e puntare, gioca palla al terzino di parte che sovrappone internamente e attacca lo spazio alle spalle del terzino avversario.

AMPIEZZA – RIFINITURA – PROFONDITA’

L’AZ Alkmaar ricopre bene ampiezza, rifinitura e profondità. L’occupazione di questi spazi avviene costantemente e non sempre coi soliti calciatori.

Eccetto i due difensori centrali, gli altri calciatori effettuano interscambi e se vedono uno spazio vanno ad occuparlo.
Oltre al trequartista, la zona di rifinitura può essere occupata dai due esterni alti che vanno dentro il campo.
A volte invece il trequartista si abbassa e la zona di rifinitura viene occupata o da un mediano o da un terzino.
L’ampiezza viene occupata su entrambi i lati e quando gli esterni vanno dentro il campo, si alzano i terzini in ampiezza massima.

CAMBIO GIOCO
Quando la palla è su un lato l’ala opposta rimane in ampiezza massima sull’altro lato e viene servita con un cambio gioco.

ATTACCO LINEA ESTERNO
Quando la difesa avversaria è bassa ed è schierata, o l’ala o il terzino opposto dell’AZ Alkmaar attaccano la linea esternamente.
Chi vede lo spazio si inserisce.

ATTACCO LINEA CENTRALE
Se invece l’AZ Alkmaar è più basso e il terzino avversario segue l’ala che si abbassa per ricevere incontro,la punta centrale attacca la profondità  e viene servita alle spalle del difensore centrale di parte avversario.

Quando invece l’AZ Alkmaar riesce a trovare il trequartista libero fra le linee, i due esterni alti rimangono larghi e fissano ( attraggono ) i terzini avversari.
Grazie ai due esterni che rimangono in ampiezza si crea un 2 contro 2 fra i due difensori centrali e la punta e il trequartista dell’AZ Alkmaar. In questo caso la punta attacca la profondità alle spalle del centrale che esce in pressione sul trequartista.

A cura di Federico Montagnolo, allenatore Uefa B e match analyst FIGC