La fase di non possesso dell’Atalanta di Gasperini – a cura di F. Montagnolo

Gasperini e il modello Atalanta del presidente Percassi continuano a stupire molti addetti ai lavori stagione dopo stagione.
Il tecnico piemontese ha meravigliato tutti, andando oltre ogni aspettativa, già dalla sua prima stagione sulla panchina degli orobici (2016/17), quando è riuscito a conquistare il quarto posto e il record storico di 72 punti.

Il modello di gioco dell’Atalanta è ormai noto a tutti quelli che seguono la Serie A ed è fonte di studio per molti allenatori. La fase di non possesso si basa su marcature a uomo e aggressività estrema, in ogni zona e a qualsiasi altezza del campo. 
L’Atalanta di Gasperini anche in Champions League ha stupito e convinto, passando il girone e anche gli ottavi di finale. La fase di non possesso della Dea ha messo in difficoltà anche i calciatori del Manchester City di Pep Guardiola soprattutto nel pareggio di San Siro.

Vediamo adesso quali sono i principi della fase di non possesso di Mister Gasperini. Nelle partite analizzate, le squadre avversarie erano schierate con sistemi di gioco che prevedevano la difesa a 4.

PRESSING A UOMO
– Le due punte marcano i due difensori centrali e il trequartista marca il mediano avversario;
– I mediani marcano a uomo le due mezzali avversarie;
– Il quinto lato palla si alza ed esce in pressione sul terzino di parte avversario mentre il quinto opposto stringe e si
abbassa;
– I 3 difensori centrali sono aggressivi ed escono in avanti andando a marcare gli attaccanti avversari: il braccetto di
difesa opposto alla palla è meno aggressivo e dà copertura.

PRESSING A CENTROCAMPO
I mediani dell’Atalanta marcano a uomo i centrocampisti avversari seguendo sia gli smarcamenti sul corto che gli inserimenti. Il mediano opposto alla palla non dà copertura ma marca la mezzala.

SCALATE A CENTROCAMPO
Quando gli avversari girano palla velocemente andando a giocare sul terzino opposto e la mezzala opposta si inserisce, il mediano dell’Atalanta esce in pressione sul terzino e il braccetto di difesa assorbe l’inserimento del centrocampista avversario. Il quinto di parte invece rimane in marcatura sull’ala che è alta in ampiezza massima.

Quando invece il quinto opposto alla palla è stretto perchè l’ala avversaria si smarca dentro il campo, se gli avversari girano palla o cambiano gioco andando sul terzino opposto è il quinto che esce in pressione in avanti. Il braccetto scala sull’ala avversaria ed il mediano rimane in marcatura sulla mezzala.

Se il terzino avversario entra dentro il campo in conduzione ed il quinto marca l’ala avversaria che è alta in ampiezza massima ed il mediano è in marcatura sulla mezzala, il braccetto di parte dell’Atalanta rompe la linea ed esce in pressione sul terzino avversario.

LINEA DIFENSIVA 
Nonostante l’Atalanta difenda marcando a uomo gli avversari questo non significa che i calciatori dell’Atalanta seguono qualsiasi movimento del diretto avversario.

Quando c’è tempo e il diretto avversario non può ricevere palla e si interscambia con un compagno, i difensori dell’Atalanta eseguono di marcatura a 2.
Se invece non c’è tempo per effettuare il cambio di marcatura, i difensori dell’Atalanta tengono la marcatura e seguono gli smarcamenti anche lasciando la propria zona di competenza.

I difensori dell’Atalanta seguono gli smarcamenti incontro degli attaccanti avversari e si alzano sugli uomini fra le linee anche a palla scoperta.
La posizione che assumono i difensori dell’Atalanta gli permette sia di essere aggressivi e cercare l’anticipo che di scappare e coprire la profondità. I difensori della Dea infatti seguono gli smarcamenti ma rimangono sempre a distanza di uno/due metri che permette di avere vantaggio per un eventuale passaggio in profondità al diretto avversario.

Sapere sempre dove è l’attaccante avversario: anche quando la palla è sul lato opposto, i difensori dell’Atalanta si posizionano per non perdere mai il contatto visivo e per marcare l’avversario girandosi continuamente per vedere dove si smarca.

A cura di Federico Montagnolo
Allenatore Uefa B 
Match analyst FIGC