Video analisi del Napoli di Maurizio Sarri riferita alla partita vinta contro il Milan il 04/10/2015. #matchanalysis

La partita vinta dal Napoli contro il Milan ha lanciato un segnale forte e chiaro: la squadra partenopea è diventata la squadra di Maurizio Sarri.
Così come l’Empoli dello scorso anno, il Napoli gioca un calcio semplice ma molto organizzato, capace di sfruttare i punti deboli della squadra avversaria (contro il Milan, per esempio, si è cercata costantemente una costruzione sugli esterni, per sfruttare la cattiva copertura del campo in ampiezza propria del 4-3-1-2 dei rossoneri) e di imporre allo stesso tempo i propri principi di gioco.
Il Napoli ha dimostrato tranquillità e sicurezza nelle uscite da dietro: al giocatore in possesso palla venivano sempre garantite almeno tre soluzioni, attraverso la creazione di continui rombi geometrici in campo.
Ad una costruzione ragionata, facevano sempre seguito le giocate proprie del più importante principio di gioco della squadra di Sarri: sviluppi con palla avanti-palla dietro-palla ad un terzo uomo (o nello spazio, o sul lato debole). Il secondo gol del Napoli è stato il frutto di una serie di 17 passaggi degli azzurri, la maggior parte dei quali in verticale, secondo il principio di cui sopra. La rifinitura del secondo gol è stata opera di Insigne: il movimento dentro il campo dell’esterno d’attacco per ricevere palla tra le linee è un altro principio della fase di possesso dei napoletani.

Se la fase offensiva del Napoli è ben organizzata, la fase di non possesso rappresenta sicuramente il più evidente marchio di fabbrica di Maurizio Sarri.
Con palla al portiere avversario, il Napoli ha concesso il rinvio corto. Gli azzurri si sono posizionati sempre tra due avversari così da avere, a seconda dello sviluppo dell’azione dei rossoneri, la possibilità di uscire in pressione su entrambi gli avversari.
Se le uscite in pressione si sono dimostrate molto efficaci (a seguito di un’ottima azione di pressing è nato il primo gol del Napoli), una grande crescita si è vista anche nei movimenti della linea difensiva, sempre più capace di difendere di reparto seguendo le scelte tattiche del proprio allenatore.

a cura di Renato Montagnolo
08/01/1990
Allenatore Uefa B – Allenatore juniores nazionali – Collaboratore tecnico serie D
renato.montagnolo90@gmail.com

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