Si è appena concluso il match tra Giana e AlbinoLeffe, un pareggio che, vista anche l’inferiorità numerica, ha assunto un significato particolare. A parlare in sala stampa è l’allenatore in seconda Renato Montagnolo, che ha, temporaneamente, sostituito mister Alvini.

Prima conferenza stampa, come giudica questa partita?

Montagnolo: “Penso sia stato un pareggio giusto, con un primo tempo giocato forse meglio dalla Giana e un secondo dove l’AlbinoLeffe è riuscita a sistemare tatticamente la partita, trovando un ottimo equilibrio tra i reparti, tanto che al 15’ della ripresa mister Bertarelli è stato costretto a cambiare sistema di gioco perché la Giana non trovava più spazi e subiva la nostra fase offensiva. C’è stato un episodio che ha inciso sull’andamento della partita ma la squadra ha reagito, facendo una partita gagliarda, come quelle dell’anno passato. Per questo motivo mi sento di dover ringraziare i calciatori”.

Come ha vissuto questa sua prima esperienza?

Montagnolo: “Ero serenissimo per questo mio esordio, ero fiducioso nel loro valore umano dei ragazzi ed ero convinto del loro senso di responsabilità, quindi, ero consapevole di poter affrontare con la massima tranquillità questa prima panchina. Accanto a me c’era un gruppo di uomini che mi sento di dover ringraziare. Non abbiamo fatto nulla, siamo ancora in fondo alla classifica e siamo in un momento difficile ma ne usciremo non tanto con i valori tecnici di questa squadra ma con quelli umani che sono importanti”.

Come giudica, invece, l’episodio dell’espulsione di Sbaffo?

Montagnolo: “Non ho visto bene l’episodio. Non spetta a me giudicare l’operato dell’arbitro e l’episodio. Voglio rimarcare la prestazione dei ragazzi in inferiorità numerica, a cui devo dire, ancora una volta, grazie”.

Molti giornalisti in sala stampa si sono chiesti come sia possibile che siate in fondo alla classifica, come valuta questo fatto?

Montagnolo: “Se siamo in questa posizione, ora, sicuramente abbiamo avuto demeriti, ci siamo guardati allo specchio e ci siamo fatti un esame di coscienza. Abbiamo affrontato un calendario importante, non abbiamo sfruttato al massimo ciò che abbiamo creato e senza risultati diventa tutto più difficile. Oggi, nella difficoltà, siamo tornati ad essere l’AlbinoLeffe che tutti voi conoscete, ma non è bastato, perché dobbiamo fare di più. Tutti, a partire da noi staff tecnico. Nessuno di voi l’ha ancora citato, pertanto lo faccio io: il primo nostro pensiero va a mister Alvini, che tra poco rientrerà tra noi con la carica e la determinazione di sempre”.