Post di Antonio Gagliardi, match analista della nazionale italiana guidata da Antonio Conte, pubblicato sulla sua pagina facebook.

Grande prestazione della Juventus ieri sera. La considerazione tattica forse più importante è che nel calcio moderno non solo possono esistere due diversi moduli per le due diversi fasi (possesso e non possesso) ma anche all’interno della stessa fase la disposizione può cambiare.
La Juve ieri pressava con il 442 con Pogba vicino a Morata, poi una volta che si abbassava a difendere si disponeva a 5 con Alex Sandro a sinistra, Evrà centrale e Pogba esterno sinistro. Due diverse disposizioni all’interno della stessa fase di gioco in base all’altezza della palla ed all’atteggiamento (pressing o attesa).

Il modulo sta diventando un qualcosa di sempre più fluido e difficilmente riconoscibile ma proprio per questo diventa ancora più importante codificare le diverse situazioni sopratutto in fase difensiva.
Non vorrei che molti cavalcando queste novità degli ultimi anni (gioco per principi e non per schemi, moduli sempre più fluidi…) pensassero che in campo i giocatori vadano senza istruzioni liberi di posizionarsi dove meglio credano. Pensate che ieri Allegri non abbia codificato la fase difensiva? Con Pogba alto vicino a Morata per pressare l’inizio manovra tedesco ed invece nella propria metà campo con un 5-4-1 e Pogba largo?

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