Video analisi del Milan di Sinisa Mihajlovic riferita alla partita vinta contro il Carpi il 13/01/2016. #matchanalysis

La partita vinta contro il Carpi ha permesso al Milan di Sinisa Mihajlovic di raggiungere la semifinale di Coppa Italia, nonché di mettersi alle spalle un periodo difficile.

La squadra guidata dall’allenatore serbo è scesa in campo con un 4-4-2 atipico, senza veri esterni di ruolo e senza due vere punte centrali: difatti, i due esterni schierati contro il Carpi, Honda e Bonaventura, avevano il compito di accentrarsi molto per andare a giocare tra le linee alle spalle dei centrocampisti avversari, mentre ai due attaccanti veniva spesso chiesto di attaccare la profondità in ampiezza (soprattutto in sottofase di costruzione); in sottofase di preparazione, invece, l’ampiezza è stata garantita principalmente dai due terzini, entrambi con il compito di accompagnare la fase offensiva, anche contemporaneamente.

La propensione offensiva dei due laterali difensivi non è stata sempre gestita con efficacia dalla squadra di Mihajlovic che, proprio per questo, dovrà lavorare per migliorare le coperture preventive durante la fase di possesso per diminuire il rischio di pericolosi contropiedi degli avversari.

Per quanto riguarda la fase di non possesso, due le caratteristiche principali: pressing aggressivo in zone laterali del campo – terzino ed esterno di centrocampo uscivano in pressione forte sui riferimenti avversari e il resto della squadra accorciava in zona palla -, grande attenzione nel seguire a uomo smarcamenti e tagli dei giocatori avversari.

 

Per conoscere meglio Sinisa Mihajlovic, è interessante leggere questo “decalogo dello stratega”, proposto da sampdorianews.net:

1) Organizzazione tatticaNon c’è modulo al mondo che garantisca la vittoria. Ho in mente un modulo, ma devo mettere ogni giocatore, con le sue caratteristiche, in grado di fare meglio

2) Mentalità Dobbiamo essere propositivi e aggressivi, poi così arriva il risultato

3) Fiducia Bisogna dare fiducia e serenità e allora i risultati arriveranno”; “Un allenatore deve trasmettere innanzitutto la passione per questo lavoro, ma deve anche essere convinto in prima persona di quello che dice. Convincerli che lavorando in una certa maniera si possono ottenere risultati”.

4) Valorizzazione della rosaQua tutti i ragazzi partono da zero. Non meravigliatevi se qui giocherà qualcuno che non ha mai giocato”; “Quelli che giocano oggi devono tenersi stretta la maglia, perché ci metto due secondi a far giocare altri”.

5) Motivazione Gli uomini vincenti trovano sempre una strada, quelli perdenti una scusa”; “Dirò ai giocatori di non chiedersi cosa potrà fare la Samp per voi, ma cosa potete fare voi per la Samp. Qua c’è una maglia e bisogna avere l’onore di indossarla”.

6) Gruppo Certe piccole cose (cene, allenamenti facoltativi, ecc) servono all’aggregazione”

7) Entusiasmo Io sono sampdoriano”. “Sogno un Marassi che sia il cuore di Genova che batte, una città straordinaria, con gente di scorza dura. Vorrei che ogni squadra che viene a Genova avesse l’impressione di giocare non contro 11 giocatori, ma contro un’intera città”.

8) Convinzione Per salvarci ci serve giocar bene, mettendo in campo grinta, cuore e determinazione. Pensare positivo anche se i risultati non arrivano”

9) Riscatto Nel calcio vincere non è tutto, ma la partita di domani fa eccezione. Credo però che i tifosi della Sampdoria abbiano già vinto, nel momento in cui hanno scelto quale squadra tifare”, disse Sinisa prima del derby. “Abbiamo ricostruito la chiesa del villaggio. Ci hanno raso al suolo all’andata, ora l’abbiamo ricostruita”, affermò dopo la stracittadina.

10) Equilibrio “Finché riusciamo a mantenere l’equilibrio nella squadra possiamo continuare a giocare con questo sistema di gioco”.

 

 

a cura di Renato Montagnolo
08/01/1990
Allenatore Uefa B
Allenatore juniores nazionali
Collaboratore tecnico serie D
renato.montagnolo90@gmail.com
3280099902

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Renato Montagnolo su TeleIride

Clicca qui per guardare la settimana tipo di Renato Montagnolo