Il marcamento su linee d’anticipo: oltre il difensivo/offensivo

A cura di Francesco Bonacci – Arezzo 09/03/1994 Allenatore in seconda e match analyst Aquila Montevarchi 1902 (Serie D girone E) – francescobonacci94@gmail.com

Perché diciamo marcamento su linee d’anticipo e non più semplicemente marcamento d’anticipo?”

Contrariamente agli altri modi di marcamento (intercetto e contrasto), l’anticipo non si basa sulla linea palla – porta ma deve tener conto della linea longitudinale del campo, oltre che della posizione della palla. Inoltre, dove si trova la linea d’anticipo dipende anche dal posizionamento dell’avversario: possiamo dire che le linee d’anticipo cambiano di continuo!

Infatti, per trovare le linee d’anticipo, tenendo presente questi tre riferimenti (linea longitudinale del campo, posizione della palla, posizione dell’avversario) possiamo dire che:

Se io difendente sono interno rispetto alla palla, marco l’avversario dall’esterno; se io difendente sono esterno rispetto alla palla, marco l’avversario dall’interno.”

Come gestire le linee d’anticipo? In questo ambito, è molto importante gestire bene l’avversario per gestire bene la linea d’anticipo: non si deve né stare avanti all’avversario né alle sue spalle, ma stare al suo fianco con un passo “di ritardo”. Un passo di ritardo significa che io difendente, rispetto al mio avversario, sono più vicino alla linea di fondo rispetto a quanto lo è lui, in modo che possa anche vedere il mio avversario e non subire i suoi movimenti di smarcamento (soprattutto alle mie spalle); inoltre, sarebbe importante anche “sentire” l’avversario, aiutandosi nel modo giusto con mani e braccia, così da avere un contatto non solo visivo con lui.

Così facendo, non andremo ad occupare le linee d’anticipo ma ad attaccare la linea d’anticipo!

Uso volontariamente il termine “attaccare”, in quanto il marcamento su linea d’anticipo è, a mio modo di vedere, una giocata offensiva!

  • Anticipare l’avversario permette di guadagnare un tempo di gioco, interrompendo il flusso di gioco avversario in maniera improvvisa
  • Anticipare l’avversario permette di eliminare, lasciandoli oltre la linea della palla, uno o più avversari
  • Anticipare l’avversario permette di essere già predisposti per guardare e giocare/muoversi in avanti
  • Anticipare l’avversario permette di aumentare le possibilità che la squadra avversaria sia disorganizzata per difendersi

 

Sia che venga allenato attraverso delle situazioni di gioco o delle partite a tema/libere, sarebbe importante, specie in una prima fase di allenamento di questo principio, far lavorare in superiorità numerica i difendenti: innanzitutto, per prendere conoscenza e confidenza con le letture richieste e poi per avere meno riferimenti avversari da gestire e consentire le relative coperture (“Difendi quello che hai davanti agli occhi, non quello che hai alle spalle!”).