Luis Enrique e la ricerca dell’uomo libero

studiare l’avversario per capirne i punti deboli e sfruttarne a proprio vantaggio

le caratteristiche del sistema

Non potete attaccare allo stesso modo se siete in cima ad una montagna o se siete in un campo aperto di pianura”

Garry Kasparov

Durante ogni seduta di allenamento il mio obiettivo è quello di simulare le situazioni di gioco che ritroveremo in partita per allenare il processo decisionale dei giocatori all’interno di un modello di gioco chiaro
Renato Montagnolo

Dal mio punto di vista, Pep è un grande innovatore. Le sue vittorie partono da un’analisi meticolosa della debolezza dell’avversario per capire come attaccarlo.”

Xavier Sala-i-Martin, tratto da “Her Pep”

“Lavorare sulle debolezze dell’avversario per provare a vincere contro chiunque” Massimiliano Allegri

È essenziale analizzare l’avversario per scegliere il sistema di gioco più adatto, i giocatori da utilizzare e per scegliere gli allenamenti da fare nei giorni precedenti la gara” Carles Planchart

 

In poche brutali parole: nel calcio vince chi domina la fascia centrale di campo. Per questo è ormai pressoché impossibile incontrare squadre che concedano facilmente superiorità o linee di passaggio al centro e, in quest’ottica, lo spazio di mezzo diventa un perfetto supplente, tanto da diventare addirittura preferibile al centro stesso: da questi corridoi si può arrivare in porta con uguale efficacia”

Emiliano Battazzi, articolo de L’Ultimo Uomo ( http://www.ultimouomo.com/dizionario-tattico-gli-half-spaces/ )

Un giocatore che prova una verticalizzazione molto probabilmente riesce a guadagnare campo, ma più raramente mette pressione alla difesa avversaria. Con un passaggio laterale si può spostare l’avversario, si può muoverlo per il campo, ma senza disordinarlo. Con un passaggio in diagonale, invece, si possono ottenere entrambi gli effetti: il passaggio va sia in profondità che in controtendenza al movimento dell’avversario, che si muove verso il portatore. Inoltre, sia chi effettua il passaggio sia chi lo riceve sono fronte alla porta o almeno con una parziale visuale della porta”

Emiliano Battazzi, articolo de L’Ultimo Uomo ( http://www.ultimouomo.com/dizionario-tattico-gli-half-spaces/ )

 

Il gioco consiste appunto nel generare superiorità alle spalle delle singole linee di pressione avversaria.”Juanma Lillo

L’importanza che, nel calcio moderno, riveste la video analisi, sia della propria squadra e dei propri calciatori che dell’avversario, è cosa ormai ben nota.

Le grandi potenze del calcio mondiale, e non solo, investono molto in team di analisi e in strumenti sempre più all’avanguardia per sviluppare questo settore, che è si strumentale all’allenamento in campo, ma spesso ne viene sottovalutata la funzionalità.

Funzionalità che rimane, anzi aumenta, anche ai massimi livelli del calcio mondiale, dove spesso le partite e i campionati si decidono su dettagli ( a titolo esemplificativo, Higuain ha dichiarato, dopo la partita contro la Roma nel girone di andata, che grazie al lavoro dello staff di video analisi juventino guidato da Riccardo Scirea, sapeva che Manolas era un difensore tendente all’intervento in scivolata; tale informazione gli è tornata utile in occasione del gol: spostando la palla, avrebbe superato in dribbling Manolas o avrebbe subito il contatto del difensore giallorosso intervenuto in scivolata. Dettagli che fanno la differenza.)

In questa conferenza stampa l’allenatore del Barcellona Luis Enrique ci parla del loro metodo di allenamento, improntato a migliorare il lato decisionale del calciatore nelle varie situazioni di gioco che si presentano in partita; questo tipo di allenamento richiede che, durante la settimana d’allenamento, vengano riprodotte, in vari esercizi, le situazioni di gioco che si affronteranno in partita , per allenare il giocatore a “pensare calcio”, sempre sulla base dei principi e sottoprincipi di gioco propri della squadra. In modo molto netto, l’allenatore ci dice anche che il loro compito è fornire informazioni ai loro calciatori e svilupparne le qualità, poi starà a loro prendere una decisione o un’altra durante la partita ( un po’ lo stesso che affermava Sacchi, quando diceva che lui forniva solamente un copione ai calciatori ma che poi erano loro gli attori in campo e lo interpretavano a modo loro).

Nello specifico, parla del tipo di pressing portato dal Las Palmas e delle soluzioni per arginarlo; tema fondamentale per una squadra come il Barcellona che costruisce sempre dal basso il suo gioco, per organizzare l’attacco e disorganizzare l’avversario (il possesso palla è solo un mezzo, non un fine!).

Nel farlo introduce il concetto di “ uomo libero” e di “spazio di mezzo” o “tra le linee”; senza dilungarci troppo, ci basti sapere che il campo da calcio non dev’essere diviso solo per linee orizzontali ma anche per linee verticali, eccone un esempio

Gli spazi di mezzo (half-space) sono corridoi verticali del campo che hanno assunto ormai una importanza enorme nelle dinamiche di una partita, sopratutto in squadre che, come insegnano Cruyjff e Guardiola, vogliono controllare il centro del campo per controllare il gioco.

Il riferimento di Luis Enrique ai movimenti “de los interiores”, cioè le mezzali, del Las Palmas sottintendeva proprio l’obiettivo di occupare e controllare gli spazi di mezzo per far ricevere palla all’ ”uomo libero” e puntare la difesa avversaria.

Difatti, analizzando il sistema di pressing del Las Palmas, e sopratutto ciò di cui parla Luis Enrique, possiamo vedere che:

_ Principio di gioco: pressing alto, obiettivo è impedire la costruzione dal basso e recuperare palla nel terzo di campo alto per colpire in transizione;

_ Sotto-principio di gioco: uscite in pressione codificate sull’uomo;

_ Sotto-principio di gioco: le mezzali escono in pressione aggressive sui centrali difensivi avversari, i quali prendono l’ampiezza del campo, schermando la linea di passaggio alle mezzali avversarie.

Facile intuire come Luis Enrique abbia pensato di colpire l’avversario e il suo sistema negli spazi di mezzo lasciati liberi dalle mezzali avversarie. Come è stato possibile ciò?

_ Innanzitutto, le mezzali dovevano occupare quella zona di campo, esonerate da compiti di in fase di costruzione del gioco;

_ Inoltre, gli esterni di attacco, prendendo l’ampiezza del campo, creavano maggior spazio per far ricevere l’uomo libero negli spazi di mezzo;

_ Principio di gioco: cercare l’uomo libero negli spazi di mezzo e puntare la linea difensiva avversaria;

_ Sotto-principio di gioco: se liberi, condurre palla con i difensori centrali per provocare uscita in pressione dell’avversario;

_ Sotto-principio di gioco: attrarre fuori le mezzali e attaccare lo spazio di mezzo, prevalentemente attraverso giocata palla dietro-palla avanti-palla nello spazio;

_ Sotto-principio di gioco: se errore nella schermatura, giocare l’imbucata per l’uomo libero.