Video analisi della Lazio di Stefano Pioli riferita alla partita vinta contro il Palermo il 22/02. #matchanalysis

La Lazio gioca un calcio molto ben organizzato con principi solidi.
In fase di non possesso, la squadra biancoceleste attua un pressing ultraoffensivo aggressivo: è la seconda squadra del campionato ad aver recuperato più palloni nella metà campo avversaria (dopo la Juventus). Anche durante la partita contro il Palermo, la Lazio ha saputo confermare questo dato, con 19 palloni recuperati (il Palermo ne ha recuperati 10).
“La squadra deve essere sempre compatta, credo che difendere alti sia vantaggioso. Dobbiamo fare in modo che gli avversari non approccino in modo pulito all’azione”, queste le parole rilasciate qualche giorno fa da Pioli. Ed in effetti la Lazio è anche la second squadra che concede meno tiri agli avversari (dopo la Juventus). Al Palermo sono stati concessi solo 9 tiri, di cui due intercettati dai difensori.
In fase di possesso palla, la squadra biancoceleste effettua un possesso palla basso, con una buona gestione da parte del reparto arretrato coadiuvato dal regista e dai due interni di centrocampo i quali, nel caso il regista venga marcato, hanno il compito di effettuare interscambi posizionali con quest’ultimo. L’obiettivo è attirare gli avversari per poi attaccare rapidamente la trequarti avversaria con lanci o cambi di gioco. Alla manovra offensiva partecipano con regolarità terzini e interni di centrocampo (soprattutto Parolo, al quale vengono chiesti continui inserimenti).
In fase di transizione negativa, la Lazio si comporta in modo collegato all’atteggiamento nella fase di non possesso: infatti la squadra biancoceleste effettua un’immediata aggressione in zona palla con l’obiettivo di ostacolare il contrattacco degli avversari e di riconquistare immediatamente il possesso.
In fase di transizione positiva, la Lazio cerca un attacco immediato della profondità: dopo il Palermo è la squadra ad aver segnato più gol in contropiede.
La squadra di Pioli, inoltre, mantiene un baricentro molto alto con reparti corti e stretti tra loro.