La lettura e l’interpretazione di Van Dijk in un 1vs2

A cura di Francesco Bonacci – Arezzo 09/03/1994, Collaboratore e match analyst U.C. Sinalunghese (Serie D girone E), video analista tattico certificato SICS, laureato in giurisprudenza, francescobonacci94@gmail.com

In Liverpool vs Tottenham, sul punteggio di 1-1 a pochi minuti dalla fine, il difensore centrale dei Reds, Virgil Van Dijk, si è trovato a dover fronteggiare, conseguentemente a una palla persa su una rimessa laterale alta, una situazione di duello frontale 1vs2 a ridosso dell’area di rigore del Liverpool. Van Dijk, in questa situazione di netto svantaggio, ha adottato da subito una postura dinamica antero-posteriore, correndo per togliere profondità e guadagnando tempo per un eventuale rientro di un compagno; successivamente, ha letto e interpretato così la situazione: ha scelto di oscurare quanto possibile la linea di passaggio di Sissoko per Son, usando anche una finta di intervento, così da provare a creare un 1vs1 contro Sissoko.

Ma c’è di più. Come ha dichiarato lo stesso Van Dijk: “Ho visto Sissoko in possesso palla e so che è destro, mentre Son di solito finalizza bene queste situazioni, quindi ho deciso in base a questo”.

A monte dell’interpretazione data da Van Dijk c’è la corretta lettura di tutti gli elementi della situazione: inferiorità numerica del duello, altezza del campo, conoscenza delle proprie caratteristiche e qualità (e di quelle del proprio portiere, Allison) ma, soprattutto, conoscenza delle caratteristiche (“Ho visto Sissoko in possesso palla e so che è destro…”) e delle qualità (“…Son di solito finalizza bene queste situazioni…”) dei giocatori avversari.

Un giocatore, in questo caso il difendente, comprendendo la situazione di gioco e sfruttando le proprie conoscenze del gioco e degli elementi che lo formano, deve saper interpretare anche le situazioni di duello, individuali e non. Nonostante il netto svantaggio di un duello 1vs2, Van Dijk, attraverso le conoscenze e l’interpretazione della situazione, è riuscito ad evitare quella che sarebbe stata una grossa occasione per la squadra avversaria.