Gestione della palla e gestione del risultato, gli esempi di Manchester City e Juventus

A cura di Francesco Bonacci

Quando si è in vantaggio e ci si avvicina alla fine della partita, subentra la questione della “gestione del risultato”: cosa fare per provare a conservare e mantenere il risultato a noi favorevole fino alla fine partita così da portare a casa la vittoria?

Spesso accade che, in questa situazione, la squadra in vantaggio cerca di “rischiare di meno”, abbassando il baricentro della squadra, difendendo con più uomini e portando meno uomini nella metà campo avversaria. E’ una possibilità, teoricamente sia giusta che sbagliata, starà al campo dare il suo verdetto nel caso concreto.

Quando si parla di “gestione del risultato”, si può anche allargare il discorso e parlare di “gestione della palla”, nonostante siano visti, a volte, come due concetti inconciliabili.

Quando è più pericolosa la palla? Quando è vicina alla nostra porta o è lontana? Più la palla è vicina alla nostra porta, perché ad esempio il nostro baricentro è basso, più c’è il rischio di subire un gol. Sembra un discorso elementare ma non lo è. In primo luogo, risponde alla semplice logica del gioco del calcio, il miglior modo di difendere è tenere la palla lontano dalla nostra porta. In secondo luogo, risponde anche a una logica di carattere mentale-emotivo (o di condizione animica): quando siamo in vantaggio e la squadra avversaria attacca per recuperare il risultato, loro hanno solo da guadagnare e noi solo da perdere, la loro condizione animica (spirituale, psicologica) sarà più alta della nostra, specie se avranno accorciato le distanze con un gol e vorranno pareggiare; gestire la palla comporta che gli avversari dovranno correre senza palla, perderanno l’inerzia e l’impeto della rimonta. Inoltre, se giochiamo vicini alla nostra porta, in uno spazio ristretto, con l’avversario che ci attacca, aumentiamo la percentuale di incidenza della variabile dell’imprevedibilità, una delle caratteristiche ineludibili del gioco del calcio.

A fronte di queste ragioni, la gestione del risultato risulta essere tutt’altro che scollegata dalla gestione della palla, potendo essere quest’ultima uno strumento importante per una efficace realizzazione della prima, se non il modo migliore per gestire determinati momenti della gara.

Nel video di cui sotto, vediamo due esempi. Manchester City e Juventus, entrambe in una partita in casa contro il Manchester United, hanno gestito in modo diverso il risultato a loro favore nei minuti finali della partita. Il Manchester City, dopo il gol avversario che ha accorciato le distanze, ha gestito la palla, prevalentemente nella metà campo avversaria, affondando solo quando inevitabile (nella seconda delle due clip, la gestione della palla ha portato al gol del 3-1); lo United ha perso il ritmo, l’intensità e la condizione animica maggiore che aveva raggiunto con il gol del momentaneo 2-1. La Juventus, invece, nonostante una partita dominata e gestita per gran parte del tempo, non è stata precisa nella gestione della palla, e, abbassandosi senza riuscire a risalire il campo, ha concesso allo United di gestire la palla: dopo una palla persa malamente dalla Juventus, si susseguono attacchi e recuperi palla dello United senza che la Juventus, per quasi due minuti, riesca a rientrare in gestione della palla, finendo per fare un fallo da cui poi scaturirà il gol dell’1-1 su punizione diretta.

A cura di Francesco Bonacci

Arezzo 09/03/1994 – Studente universitario – Video Analista Tattico certificato SICS – Collaboratore e Match Analyst U.C. Sinalunghese (Serie D Girone E)

francescobonacci94@gmail.com