La costruzione del Napoli di Gattuso: strategia tattica contro la Juventus – di F. Montagnolo

 

A cura di Federico Montagnolo – Allenatore Uefa B e match analyst FIGC – Prato 24/03/1993  federicomontagnolo@gmail.com

Nel calcio moderno e con la nuova regola sulla rimessa dal fondo sono sempre di più le squadre che provano a costruire le proprio azioni dal basso per superare il pressing avversario e avere più campo da sfruttare per la manovra offensiva. Superare la prima pressione spesso permette di giocare a campo aperto con i difensori avversari che corrono all’indietro con l’intento di temporeggiare l’azione.

Costruire dal basso è una delle prerogative di mister Gattuso che anche quando allenava il Milan provava a costruire dal basso e mantenere il possesso della palla. Al termine della partita ad alcuni giornalisti che lo “attaccavano” sostenendo che la sua squadra facesse troppo possesso Gattuso in conferenza-stampa rispondeva così “Mettetevi d’accordo su di me: prima ero cuore e grinta, ora voglio fare il Guardiola della situazione e palleggiare troppo”.

Da quando mister Gattuso siede sulla panchina del Napoli la squadra partenopea ha totalizzato 9 vittorie su 15 gare ufficiali. Nonostante l’ottimo cammino fin qui, testimoniato anche dal buon pareggio del Napoli contro il Barcellona e dalle vittorie illustri contro Lazio in coppa Italia e Juventus e Inter campionato, anche quest’anno Gattuso ha ricevuto critiche: Capello ha dichiarato che il gioco del Napoli sia lento e sterile, e lo ha paragonato a una “copia del Barcellona di Guardiola di 10 anni fa”. Il Napoli di Gattuso è una squadra che prova a controllare il gioco tramite il possesso che è finalizzato ad attirare il pressing avversario per poi avere più campo da sfruttare per finalizzare le proprie azioni. Spesso capita vedere i giocatori di Gattuso che tornano indietro per far aprire gli avversari che si chiudono e aspettano bassi il Napoli. Al termine della vittoria contro il Torino alla ventiseiesima giornata Gattuso ha detto nella conferenza post-partita “Il nostro obiettivo è sempre quello di uscire dalla prima pressione avversaria e di giocare a campo aperto. Qualche infarto ai nostri tifosi lo facciamo prendere ma ci piace“.

Vediamo adesso la strategia adottata da mister Gattuso e il suo staff per superare la pressione avversaria della Juventus di Sarri. Nell’analisi video sono racchiuse sia azioni che riguardano la costruzione su rimessa dal fondo sia azioni in cui il Napoli tornava indietro oppure azioni che partivano da punizioni o rimesse laterali.

  • PRIMO PRINCIPIO: giocare corto e muovere palla per attirare il pressing della Juventus e poi giocare alle spalle degli avversari che uscivano in pressione. La Juventus non porta una pressione uomo su uomo ma  alza Dybala che gioca da trequartista e le due punte Higuain e Ronaldo sui difensori del Napoli con i 3 centrocampisti pronti a scalare in avanti sui terzini o sui centrocampisti del Napoli. Questa scalata però arriva spesso con un tempo di ritardo. Il Napoli è riuscito a trovare la giocata sia alle spalle dei 3 attaccanti che dei 3 centrocampisti della Juventus andando a occupare gli spazi fra le linee avversarie. Quando invece la palla va sui terzini, la Juventus fa uscire la mezzala di parte con la mezzala del Napoli che gli si smarca alle sue spalle.
  • SECONDO PRINCIPIO: muovere palla su un lato per attirare il pressing avversario e giocare sul lato opposto. La Juventus fa molta densità in zona palla e il Napoli effettua dei cambi gioco per trovare il terzino sul lato opposto che riceve completamente libero.

 

 

 

TRANSIZIONE POSITIVA: subito dopo aver conquistato palla il Napoli di Gattuso va a giocare sul lato opposto per uscire dalla riaggressione della Juventus che porta molti uomini in zona palla.

 

Qui sotto un breve video in cui si vede Gattuso chiedere a Meret, dopo il vantaggio del Napoli, e a Hysaj, dopo una scelta sbagliata in costruzione, di cercare di cambiare gioco quando possibile.