La fase offensiva dell’Inter di Conte – a cura di F. Montagnolo

L’Inter di Antonio Conte nel periodo post lockdown è stata una delle squadre che ha fatto meglio del campionato di Serie A facendo 25 punti, meglio dei nerazzurri hanno fatto solo Atalanta e Milan.

Anche in Europa League il cammino dell’Inter è stato importante, non solo dal punto di vista dei risultati ma anche per il gioco espresso dalla squadra di Conte. I nerazzurri hanno eliminato squadre come Bayer Leverkusen e Shakhtar Donetsk arrendendosi solo in finale contro il Siviglia in una partita combattutissima in cui la squadra di Conte avrebbe potuto avere la meglio se avesse concretizzato le occasioni create.

Mister Conte ha cambiato il proprio modello di gioco e ha dimostrato che nel calcio si può vincere in diversi modi. Mentre agli inizi della sua carriera chiedeva alle proprie squadre giocate codificate e verticalizzazioni continue, adesso la sua Inter gioca un calcio manovrato facendo propri molti principi del calcio di posizione.

Adesso vediamo i principi e le giocate più ricercate dall’Inter nelle ultime 3 partite di Europa League.
Conte ha sempre schierato la sua squadra con il 3-5-2 mentre gli avversari hanno sempre adottato il sistema 4-3-3.

La squadra di Conte ha provato sempre ad uscire dal basso sia contro squadre che pressano a zona che contro squadre che pressano uomo contro uomo.

PRINCIPI DELLA COSTRUZIONE

Creare superiorità numerica, condurre per attrarre o condurre per superare una pressione: la superiorità numerica spesso è data da Brozovic che si abbassa sulla linea dei difensori accanto a De Vrij per “mettere nel mezzo” la punta avversaria. In base al pressing della punta Brozovic e De Vrij conducono per attrarre e poi giocare sul compagno libero oppure conducono in avanti se sono liberi.


Effettuare giocate su terzo uomo: 
trovare un uomo libero oltre le linee di pressione avversaria tramite giocate palla avanti – palla dietro per giocare sul terzo uomo che è libero e può giocare senza pressione.

 

ANALISI DELLA FASE OFFENSIVA

 

COSTRUZIONE BASSA
Su rinvio dal fondo i due braccetti di difesa si allargano ai fianchi del portiere mentre De Vrij si alza al limite dell’area insieme a Brozovic.
I 2 quinti occupano l’ampiezza massima.
Le 2 mezzali si posizionano sui 35/40 metri ma in caso di pressing ultraoffensivo da parte degli avversari si abbassano per costruire e dare più soluzioni.
I 2 attaccanti rimangono alti e stanno vicini per combinare.

L’obiettivo della costruzione bassa è attirare la pressione avversaria per poi trovare un uomo libero e sviluppare l’azione in verticale.
Quando gli avversari marcano tutti gli appoggi, l’Inter sfrutta il portiere per creare superiorità numerica.

Contro un pressing uomo contro uomo, l’Inter effettua 3/4 passaggi anche giocando all’indietro verso Handanovic per attarre il pressing e poi calciare lungo per le 2 punte che giocano in parità numerica contro i 2 difensori centrali. I 2 terzini avversari infatti sono larghi pronti ad uscire sui quinti o sulle mezzali.

GIOCO LATERALE
Braccetto, mezzala e quinto di parte effettuano interscambi di posizione per smarcarsi. Questi interscambi garantiscono sia una giocata dentro il campo che in ampiezza.

Il quinto opposto alla zona della palla garantisce ampiezza massima e viene cercato con cambio gioco.

ATTACCO LATERALE
Quando la mezzala opposta alla palla attacca la linea avversaria centralmente e viene seguita dal terzino, il quinto opposto riceve un cambio gioco in profondità in ampiezza massima.

RIFINITURA
Barella si smarca spesso alle spalle o ai fianchi dei centrocampisti avversari e riceve libero fra le linee.

COMBINAZIONI DELLE 2 PUNTE
I 2 attaccanti sono sempre vicini e combinano fra loro.
Quando la punta di parte va incontro, la punta lontana attacca la profondità alle spalle del centrale di parte avversario.

 

Analisi video e articolo a cura di Federico Montagnolo, allenatore Uefa B e match analyst professionista FIGC.