La fase di non possesso del Milan di Pioli contro la Lazio – di F. Montagnolo

Dopo aver analizzato la fase di non possesso del Milan contro il Sassuolo di De Zerbi                                                           ( http://www.obiettivorganizzazione.it/pressing-milan/ ), in cui entrambe le squadre erano schierate col 4-2-3-1 , in questo articolo vedremo la strategia difensiva di Pioli contro la Lazio.

Contro la squadra di Inzaghi, Pioli ha mandato in campo il proprio undici con il solito 4-2-3-1.

La fase di non possesso del Milan prevede marcature a uomo in zona palla. L’esterno offensivo opposto al lato della palla stringe dentro il campo ed è pronto sia ad uscire in pressione in avanti che a ripiegare indietro.

Contro la Lazio una delle difficoltà riscontrate dal Milan è stata quando la squadra di Inzaghi è riuscita a girare palla velocemente da una mezzala all’altra. Infatti, durante la fase di non possesso, il mediano dalla parte della palla della squadra rossonera marcava a uomo la mezzala della Lazio mentre il mediano opposto si abbassava e dava copertura per poi uscire sulla punta della Lazio che si abbassava. Se l’esterno opposto del Milan non riusciva a chiudere il passaggio per la mezzala opposta, la squadra rossonera veniva costretta a correre all’indietro.

Quando l’esterno alto invece usciva sul braccetto della Lazio, il terzino di parte del Milan rompeva la linea e si alzava sul quinto.

La linea difensiva del Milan marca a uomo nella zona. Cosa significa? I difensori del Milan seguono i riferimenti e non si preoccupano di coprire esclusivamente lo spazio alle proprie spalle. Seguono gli smarcamenti incontro delle punte avversarie ma se quest’ultime si abbassano troppo le lasciano e si riallineano. Quando la punta avversaria si abbassa molto, è il mediano opposto ad abbassarsi e a seguire l’attaccante avversario.

Nel video qui sotto potete vedere l’analisi completa

 

Federico Montagnolo, federicomontagnolo@gmail.com
Allenatore UEFA B
MATCH ANALYST PROFESSIONISTA FIGC