La fase difensiva del Liverpool di Klopp: prima pressione, blocco difensivo e transizione difensiva

Questo video, prodotto da Gianmarco Ievoli, analizza l’interpretazione del Liverpool di Klopp a proposito di tre sottofasi della fase difensiva: la prima pressione, il blocco difensivo e la transizione difensiva.

Prima pressione:

  • Ricerca della parità numerica a tutto campo; eventuale uomo libero concesso sul lato debole rispetto a quello di uscita del pallone; di conseguenza corse rivolte ad evitare l’uscita sul lato opposto
  • Il portiere è sempre pressato per togliere tempo e spazio alla sua giocata e facilitare la riconquista.
  • I difensori centrali rompono la linea senza timore ricercando l’anticipo.
  • I centrocampisti non hanno timore nell’alzarsi per andare a prendere il loro riferimento, coprono meno la linea ma garantiscono maggiore aggressività.
  • In relazione alla contrapposizione tra le disposizioni in campo e alle conseguenti zone di superiorità/inferiorità numerica gli attaccanti, i primi a portare pressione, individuano la corretta postura del corpo per indirizzare la giocata avversaria dove è più efficace.
  • L’obiettivo del giocatore che esce in pressione non è quello di riconquistare lui stesso palla necessariamente, bensì quello di togliere tempo e spazio all’avversario in possesso non facendosi mai saltare ma allo stesso tempo non indietreggiando mai.

Transizione difensiva:

  • Persa palla nell’immediato non si indietreggia mai, non si viene via, si rimane lì creando una zona di pressione molto aggressiva.
  • I giocatori più lontani dal pallone verso la porta sono organizzati con coperture e marcature preventive alla ricerca dell’anticipo.
  • Anche i giocatori più lontani e aperti entrano eventualmente dentro al campo sul riferimento che trovano per mantenere costante aggressività, valorizzando il corridoio centrale.
  • Se la palla si scopre e la linea difensiva si ritrova puntata essi tolgono profondità senza concedere troppo campo; indietreggiano il meno possibile e il più lentamente possibile permettendo il recupero dei centrocampisti e non perdendo troppi metri.
  • Almeno un giocatore, solitamente chi ha perso palla va a pressare il nuovo possessore, allo stesso tempo i compagni vanno sui riferimenti, sulle linee di passaggio o raddoppiano sul possessore non facendolo guardare avanti.

Blocco difensivo:

  • Anche se bassi non si perde aggressività, non si indietreggia, non si concede campo; bassi ma aggressivi.
  • Ogni palla coperta (trasmissione orizzontale o indietro, giocatore in possesso spalle girate, giocata aerea, errori tecnici…) si guadagna quanto più campo possibile uscendo in pressione sul portatore e organizzando le relative coperture.
  • La linea difensiva cerca di indietreggiare il meno possibile, concedendo poco spazio tra i reparti garantendo aggressività.
  • Lavorano principalmente in funzione della palla, coprendo bene gli spazi pur non perdendo di aggressività, rompendo le linee anche in anticipo se ci sono le condizioni e mettendo costante pressione al portatore e agli appoggi.

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