Nel calcio i dettagli fanno la differenza.
Il gol di Eder ne è il classico esempio.
A mio avviso la difesa della Svezia fa alcuni errori molto evidenti:
1) l’errore maggiore viene fatto dal terzino sinistro, il quale rimane passivo, non dà copertura, non si allinea con i compagni di reparto, risulta essere uno spettatore non pagante durante l’azione decisiva della partita;
2) il secondo errore (secondo i miei concetti difensivi) viene fatto dal terzino destro; nel mio modo di difendere, quando il centrale di destra segue il movimento su esterno dell’attaccante, il terzino destro deve eseguire uno scatto per prendere immediatamente la posizione del compagno; così facendo avrebbe permesso al centrale di sinistra di rimane in copertura della sua e di non stringere troppo sul settore destro del campo.

Lo sbagliato posizionamento della difesa svedese crea un corridoio per Eder: l’attaccante della nazionale fa un’ottima lettura ed esegue immediatamente un controllo orientato direzione in quel settore.
L’ottimo controllo aprirà il varco ad Eder bravo poi nella conclusione sul secondo palo.