L’esordio nella massima serie da parte del neopromosso Carpi ha evidenziato grossi errori difensivi da parte della squadra di Castori.
Con questo articolo ne voglio evidenziare due in particolare: il primo, quello che ha portato al fallo in area di rigore da parte di Letizia, il secondo, che ha portato al gol del raddoppio da parte di Muriel.

Vediamo il primo errore.
A mio avviso, in caso di cambio di gioco con palla passante, tutta la difesa deve scappare in protezione della porta con angolo di corsa più chiuso rispetto a quello del pallone: i tre difensori più lontani dalla palla si posizionano nella zona interna all’imbuto difensivo, il terzino inizialmente copre all’interno dell’imbuto per poi successivamente andare a giocarsi l’1c1.
Letizia, in questo caso, ha cercato di affrontare immediatamente Muriel: il colombiano con un controllo orientato verso il campo è così riuscito a mettersi con il proprio corpo davanti all’avversario (doppiamente ingenuo nel cercare anche l’intervento in area di rigore nonostante l’avversario coprisse il pallone).

 

Passiamo al secondo errore.
Si tratta di un errore di tattica individuale dell’esperto Nicolas Spolli, ex Catania e Roma.
Le regole per chi difende un 1c1 sono queste:
– il difendente affronta l’offendente in posizione antero-posteriore;
– il difendente affronta l’offendente con la sua stessa direzione di corsa;
– il difendente si mette in una posizione laterale rispetto alla direzione di corsa dell’offendente, con il piede posteriore (lato forte) in linea con la palla cercando quindi di chiudere gli spazi sul lato debole all’avversario;
– il difendente non deve essere precipitoso, deve temporeggiare e deve effettuare finte di intervento sulla palla per alterare tempo e spazio all’avversario;
– il difendente mantiene gli occhi sempre sul pallone;
– il difendente attende il primo movimento dell’offendente;
– il difendente deve avere appoggi leggeri e talloni scarichi.

In questo caso, Spolli, pur essendo ben posizionato, effettua un primo errore dimostrandosi precipitoso nel cercare l’intervento, leggendo male le intenzioni di Muriel; subito dopo effettua un secondo errore perdendo di vista la palla e dando le spalle a palla e avversario.