Estratti dell’intervento di Roberto De Zerbi al master 2017 de Il Nuovo Calcio:

“Io sono molto curioso, voglio sempre migliorare quella che è la mia idea, modificarla, ma non cambiarla. Perché la mia idea è quella che più si addice a me. Anche se sono consapevole che non esiste un’unica strada o la strada per ottenere un risultato”

“Nella mia idea il calciatore è sempre il protagonista. Il mio obiettivo è cercare di far esprimere i giocatori al massimo. Io non parto dal collettivo, parto dai singoli per arrivare al collettivo”

“Il giocatore libero, che non ha pressione avversaria, guida palla. L’obiettivo è quello di attrarre un avversario e creare situazioni di superiorità numerica”

“Quando ho spazio in costruzione, l’obiettivo principale è cercare un passaggio tra le linee”

“Quando c’è uno spazio libero in cui poter giocar palla, qualcuno lo deve occupare. I giocatori devono riuscire a leggere le situazioni di gioco. Voglio che i giocatori che non sono interessati alla costruzione del gioco si smarchino per offrire linee di passaggio”

“Chiedo sempre di muovere palla, di non forzare la giocata e di cercare passaggi preferibilmente corti e con palla a terra. La palla si alza per creare situazioni di 1c1 o per fornire un assist”

“Quando gestiamo palla, l’idea è sempre quella di attrarre gli avversari, concentrarli in una zona, per poi andare a sviluppare negli spazi che si liberano”

 

Estratti dell’intervista di Roberto De Zerbi a La Gazzetta dello sport:

“Facendo partire il gioco dal basso i vantaggi sono maggiori: se hai qualità davanti la palla la devi far arrivare pulita, non alta e sporca”

“Zeman è un grande maestro di calcio. Ma rispetto alla mia idea il suo gioco è più verticale, ed è codificato. Io preferisco far tenere quanto più possibile la palla tra i piedi dei miei giocatori. Io e Zeman siamo agli opposti”

“Sarebbe un limite se mi vincolassi solo a un sistema di gioco. Alleno i giocatori ad acquisire conoscenze per cambiare pure nel corso della partita. Se gli avversari ti oscurano una linea di passaggio, devi saper leggere la situazione e modificare. Punto più sull’occupazione degli spazi liberi che su un sistema di gioco”

 

Principi di gioco di Roberto De Zerbi:

  1. Ricerca di una costruzione in superiorità numerica per superare la prima pressione avversaria attraverso una conduzione palla
  2. Ricerca di un passaggio alle spalle della prima linea di pressione avversaria
    – In caso di ricezione aperta, l’obiettivo è quello di velocizzare il gioco attraverso una verticalizzazione in profondità o in ampiezza
  3. In caso di difficoltà in costruzione con tutti gli appoggi chiusi dal pressing degli avversari, ricerca della palla morbida su giocatori avanzati per trovare superiorità numeriche o posizionali nell’ultimo terzo di campo
  4. Ricerca di passaggi tra le linee
    – In caso di ricezione aperta, l’obiettivo è quello di velocizzare l’azione cercando un passaggio alle spalle della linea di difesa avversaria
    – In caso di ricezione chiusa, si gioca a scarico per muovere gli avversari e continuare a cercare spazi liberi
  5. Ricerca di un’apertura del gioco su un giocatore posizionato in massima ampiezza per sviluppare attraverso situazioni di 1c1 o 2c1 su esterno

 

 

Sandro, giocatore del Benevento: “Roberto De Zerbi? E’ davvero bravo, vuole sempre che giochiamo a calcio senza alcun timore. E’ un grande allenatore e sono contento di poter lavorare con lui, migliora me e gli altri giocatori. Con lui sei felice ogni giorno perché c’è la consapevolezza che stai imparando qualcosa”

Sagna, giocatore del Benevento: “Il mister Roberto De Zerbi è come Pep Guardiola, lui vuole che la squadra giochi bene il calcio e che diamo tutto per la squadra, l’allenamento è simile al Manchester City, io parlo molto con lui, per me è un grande allenatore. Io ho avuto l’opportunità di essere allenato da Guardiola ma lui ci ha giocato insieme”

Marco Giampaolo, allenatore Sampdoria: “Sulla loro panchina c’è un giovane, Roberto De Zerbi, con tante idee e che nel giro di qualche anno credo possa diventare un allenatore di riferimento per il calcio italiano. È una squadra che ha come idea quella di giocare”

Luciano Spalletti, allenatore Inter: “C’è prima di tutto da considerare il lavoro di assoluta qualità che sta facendo Roberto De Zerbi, loro la palla la fanno girare con tutti. Il Benevento Calcio è una bella squadra con un allenatore bravo e capace di dare un’idea di gioco. Hanno individualità di un certo livello e possono mettere in difficoltà chiunque”

Roberto De Zerbi: “Se non hai il coraggio di giocare la palla, di tenerla e di divertirti anche giocandola, tenendo il possesso, tenendo il pallino del gioco nell’altra metà campo, se non hai questa voglia, questo coraggio, vuol dire che ti devi difendere 90 minuti, ma non riesci a difenderti per 90 minuti perché prima o poi il gol lo prendi”