Costruzione di un’uscita da dietro per attacco su lato debole: esercitazione di Renato Montagnolo (1990), allenatore di base Uefa B.

Numero di giocatori: 18 complessivi (10 per la fase di possesso – 8 per la fase di non possesso).
Materiale: delimitatori (per creare le quattro zone all’altezza del centrocampo); almeno 10 palloni posizionati all’esterno dei pali del portiere per ridurre i tempi morti e ripartire velocemente dopo ogni azione.
In un microciclo domenica-domenica formato da 4 allenamenti, l’esercitazione viene collocata il mercoledì, giorno in cui il recupero psico-fisico dell’atleta può considerarsi completato. Preferisco collocare questa esercitazione al mercoledì perché si tratta di un lavoro tattico che richiede concentrazione molto alta (e quindi ritengo necessario il recupero completo del giocatore dal punto di vista psicologico e mentale).
L’esercitazione si colloca dopo la fase di riscaldamento.

L’esercitazione presentata prevede quattro sviluppi e nel secondo sviluppo vengono presentate quattro uscite codificate. Per effettuare l’esercitazione completa è necessario molto tempo. Per questo motivo ritengo che, inizialmente, debba essere effettuata durante il periodo del precampionato. Durante il campionato, invece, l’esercitazione deve essere divisa: si prediligerà il lavoro sui primi due sviluppi se la squadra presenta lacune evidenti
nell’uscita, su terzo e quarto sviluppo se la squadra ha già raggiunto un livello abbastanza fluido nelle uscite da dietro.

1° sviluppo
– I giocatori in possesso palla devono costruire un’uscita da dietro: l’uscita deve passare per un terzino e concludersi sull’esterno di attacco opposto;
– quattro difendenti (i tre attaccanti e il mediano) effettuano un pressing attivo giocando solo sull’intercetto (non possono contrastare); due difendenti (interni di centrocampo) effettuano un pressing passivo;
– i due difendenti all’interno del corridoio di 3 metri all’altezza del centrocampo possono solo coprire le linee di passaggio per gli attaccanti esterni;
– gli attaccanti esterni (7;11) devono controllare il pallone all’interno della loro zona di competenza, la cui lunghezza è di 5 metri.
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2° sviluppo
– I giocatori in possesso palla devono costruire un’uscita da dietro codificata dall’allenatore;
– i difendenti effettuano un pressing passivo;
– i due difendenti all’interno del corridoio di 3 metri all’altezza del centrocampo possono solo coprire le linee di passaggio per gli attaccanti esterni (sono attivi);
– gli attaccanti esterni devono controllare il pallone all’interno della loro zona di competenza, la cui lunghezza è di 5 metri;
– movimenti codificati con palla ai centrali di difesa posizionati larghi, ai lati dell’area
di rigore: il mediano si abbassa effettuando un movimento ad ancora;
– movimenti codificati con palla al terzino: l’interno di centrocampo sul lato forte si muove in ampiezza profonda, l’esterno di attacco sul lato forte effettua un movimento sul corto, il mediano si avvicina alla zona palla, l’interno di centrocampo sul lato debole si abbassa;
– giocate codificate: come da immagini.

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3° sviluppo
– I giocatori in possesso palla devono costruire un’uscita da dietro: l’uscita deve passare per un terzino e concludersi sull’esterno di attacco opposto o sul terzino opposto che porta palla all’interno della zona occupata dall’esterno d’attacco sul lato debole;
– obbligatorio realizzare un minimo di 6 passaggi prima di effettuare l’uscita;
– i difendenti effettuano un pressing attivo giocando solo sull’intercetto (non possono contrastare);
– i due difendenti all’interno del corridoio di 3 metri all’altezza del centrocampo possono solo coprire le linee di passaggio per gli attaccanti esterni;
– gli attaccanti esterni devono controllare il pallone all’interno della loro zona di competenza, la cui lunghezza è di 5 metri;
– i possessori devono effettuare i movimenti codificati dall’allenatore (non le giocate codificate).

4° sviluppo
– I giocatori in possesso palla devono costruire un’uscita da dietro: l’uscita deve passare per un terzino e concludersi sull’esterno di attacco opposto o sul terzino opposto che porta palla all’interno della zona occupata dall’esterno d’attacco sul lato debole;
– obbligatorio realizzare un minimo di 6 passaggi prima di effettuare l’uscita;
– i difendenti effettuano un pressing attivo (possono contrastare);
– nel caso in cui recuperino palla, i difendenti diventano attaccanti e giocano in situazione di 8c7+portiere (i due esterni d’attacco non partecipano all’azione difensiva);
– i due difendenti all’interno del corridoio di 3 metri all’altezza del centrocampo possono solo coprire le linee di passaggio per gli attaccanti esterni;
– gli attaccanti esterni devono controllare il pallone all’interno della loro zona di competenza, la cui lunghezza è di 5 metri;
– i possessori devono effettuare i movimenti codificati dall’allenatore (non le giocate codificate).