Come avevamo già scritto in un precedente articolo, il lavoro di costruzione di Pep Guardiola prosegue. All’insegna di questo processo evolutivo va interpretato l’inizio di stagione del Manchester City guidato dall’allenatore catalano.

Un lavoro di costruzione/evoluzione che ha portato la squadra inglese ad adottare con continuità la difesa a tre durante la sottofase di costruzione del gioco. A parte i sistemi di gioco, ciò che rimane costante nelle squadre di Guardiola sono alcuni principi di gioco [Leggi cliccando qui articolo + video sui principi di Pep Guardiola] e l’idea di occupazione funzionale degli spazi liberi.

L’ultima partita ha visto trionfare il Manchester City 7-2 sullo Stoke City, concludendo la quarta partita (su 8 giocate) con almeno 5 gol segnati. L’ultima squadra a segnare 29 gol nelle prime 8 partite era stato l’Everton, nella stagione 1894-95 (sì, milleottocentonovantaquattro).

La partita contro il Chelsea di Antonio Conte è stato un capolavoro di strategia tattica in funzione dell’avversario.
In fase di non possesso, Guardiola ha chiesto alla sua squadra di difendere con un 4-4-1-1.
In fase di possesso, il Manchester City eseguiva dei precisi movimenti per schierarsi con un 3-3-1-3: in particolare, il terzino sinistro della fase di non possesso si alzava occupando una posizione da mezzala sinistra, mentre il mediano di destra della fase di non possesso si apriva occupando una posizione da mezzala destra; gli altri tre difensori scivolavano schierandosi con una classica difesa a 3, il mediano di sinistra si trovava come unico centrocampista centrale, i due esterni si alzavano all’altezza della prima punta.

 [Leggi cliccando qui per vedere la fase di possesso di Pep Guardiola utilizzando il 3-5-2]

La fase di possesso del Manchester City di Guardiola: l’arte di creare ed occupare spazi liberi partendo dalla costruzione della manovra da dietro

“Guardiola ribatteva sempre sull’importanza di costruire da dietro: facendo uscire in modo pulito la palla dai difensori, ci saranno più possibilità per gli attaccanti di far valere le loro qualità e fare la differenza” Kolarov, difensore A.S. Roma

1) Costruzione 3+1 contro i 2 attaccanti del Chelsea
Obiettivo: superare la prima linea di pressione

2) Posizionamento di due giocatori alti e larghi
Obiettivo: costringere il Chelsea a difendere con 5 uomini e liberare spazi sugli esterni in costruzione

3) Posizionamento di due giocatori larghi ai fianchi e/o alle spalle delle mezzali del Chelsea
Obiettivo: sfruttare questi uomini per superare la seconda linea di pressione

  • attirare la pressione di una mezzala del Chelsea su un braccetto di difesa per poi servire il giocatore libero ai fianchi e/o alle spalle della mezzala avversaria
  • giocare palla sul mediano alle spalle degli attaccanti avversari per costringere i centrocampisti del Chelsea a stringersi e poter liberare spazi lateralmente per servire un giocatore ai fianchi e/o alle spalle delle mezzali avversarie

4) Posizionamento di un giocatore tra le linee libero di muoversi su tutto il fronte del gioco
Obiettivo: dare soluzioni alle spalle dei centrocampisti avversari per superare la seconda linea di pressione

  • giocare palla sul trequartista alle spalle dei centrocampisti avversari; il trequartista ha la libertà di muoversi in tutta la zona di rifinitura con l’obiettivo di trovare lo spazio libero in zona di rifinitura
  • sfruttare la libertà di movimento del trequartista per creare situazioni di superiorità numerica in zona palla (prevalentemente in zona esterna)

 

Nel libro pubblicato da www.allenatore.net vengono illustrati gli smarcamenti funzionali per superare la prima e la seconda linea di pressione partendo dalla costruzione con una difesa a tre