Campioni si diventa di Marco Cassardo è un libro sul mental coaching, incalzante, scritto in modo semplice ma efficace, assolutamente da consigliare.

Nel testo si può leggere: “Se desideri raggiungere un obiettivo, devi ricordarti che la testa non è soltanto qualcosa su cui appoggiare il cappello: così come si allenano tecnica, tattica e corpo, non puoi fare a meno di allenare anche la
mente. […] Campioni si diventa non è solo per calciatori e appassionati di sport. È un libro che parla a tutti coloro che inseguono un sogno e desiderano fare gol nella vita. Che siano imprenditori, attori di teatro o piloti d’aereo: cambia il sogno, ma le regole del successo sono sempre le stesse”.

Riporto questo breve estratto del libro per dimostrare come sia ben scritto:

«Qual è il tuo sogno?» è la domanda da cui tutto prende origine, ma ce n’è un’altra ancora più importante: «Perché vuoi realizzarlo?». Tanto più un perché è grande, tanto più ti darai da fare per trovare il come. Se la tua motivazione è autentica e profonda, se davvero desideri una cosa con tutta l’anima, sarai ben felice di allenarti con ferocia, seguire diete, passare le mattinate in palestra o fermarti al campo un’ora in più per migliorare i colpi. Se la motivazione è debole, alla prima difficoltà tirerai i remi in barca e inventerai un sacco di scuse per correre dalla fidanzata.
Come distinguere una motivazione forte da una motivazione debole? Le motivazioni più autentiche sono quelle che nascono dentro di noi e non sono soggette al mutare degli eventi. Se provi gioia per quello che fai, sei sulla buona strada. Pensa ai runner che vedi correre sotto il diluvio o con tre gradi sotto zero; spesso la gente non li capisce, ma loro stanno godendo e la loro gioia consiste proprio nel lavoro necessario per raggiungere un obiettivo. Il piacere sta non solo nel risultato finale, ma anche nella fatica, nella possibilità di pensare a se stessi come eroi, come persone più forti di tutto, del freddo e della pioggia e del dolore ai tendini.
Se invece sogni di diventare un giocatore di Serie A per fare piacere a tuo papà o per guadagnare tanti soldi, sei fottuto. Una motivazione esterna è debole, funziona un giorno sì e tre no, basterà un niente per farti vacillare. Se vuoi la Serie A per comprarti la fuoriserie o per uscire con le veline, stai pure certo che in una nebbiosa serata invernale non avrai alcuna voglia di allenarti un’ora in più per provare i cross di sinistro, penserai che fa un freddo cane e rimanderai a domani. Sparerai una raffica di palle in mezzo soltanto se proverai piacere nel farlo, se dirai a te
stesso: «Sono congelato ma non importa. Voglio iniziare a fare assist vincenti, voglio darci dentro, voglio diventare sempre più forte».
Se ogni volta alzi l’asticella dell’impegno e della difficoltà, se nella fatica riesci a divertirti, se ti piace pensare non solo all’ultimo gradino, ma anche a quelli che precedono il trionfo, ce la farai. Se invece ti entusiasmi soltanto pensando al giorno del debutto e non hai alcuna voglia di percorrere la strada piena di buche e ostacoli che porta fin là, lascia perdere. La bellezza del viaggio non sta soltanto nella meta finale, ma anche nella partenza, nel percorso, negli imprevisti che si incontrano sul cammino.

A questo punto… non vi resta che acquistare il testo!