Buffon e la parata prioritaria: interessante articolo di Francesco Farioli, preparatore dei portieri presso l’Aspire Academy in Qatar, ex preparatore dei portieri della Lucchese Libertas (Lega Pro).
Francesco Farioli è anche il co-autore del libro LINEA DIFENSIVA: PRINCIPI ORGANIZZATIVI E DIDATTICA di Renato Montagnolo prossimamente disponibile presso lo store di www.allenatore.net: all’interno del testo Farioli ha codificato tutte le indicazioni relative alle scelte del portiere nelle varie situazioni di gioco. 

Andiamo a leggere l’articolo.

Palla sulla fascia destra e cross con il piede destro.
Quante volte vi sarà capitata questa situazione?
Come l’avete affrontata?

buffon

Le immagini del video a seguito ci raccontano solo di come “sia andata a finire”.
Nella pagina facebook Portieri – Nati per Volare curata da Francesco Farioli e Paolo Galardi (preparatore dei portieri del Jolly Montemurlo, serie D), le risposte alla domanda sul posizionamento da tenere sono state molte e molto diverse. C’è chi ha scelto posizione 1, chi posizione 3, chi la più tradizionale posizione 2. Questo solo per ricordarci che esiste sì una via maestra per tutti, ed è quella tradizionale del “se la palla è qui, tu devi stare qui”, ma come ogni strada, essa può avere altre vie, che diventano giuste se hanno una logica e delle altre motivazioni a sostegno (posizione dei compagni, ma soprattutto degli avversari).

L’unica cosa di cui siamo certi è che la frase “se il cross è ad uscire, possono prendere spazio sul secondo palo” va definitivamente mandata in pensione, soprattutto se la dinamica dell’azione è veloce come questa. Nei casi generali, e in questo specifico, se da destra crossa un destro, il mio primo pensiero è la zona centro primo palo, eccezione permettendo.
Immaginate se Buffon fosse stato in posizione 3, ma forse anche in posizione 2. Non sarebbe mai potuto arrivare ad anticipare il giocatore, da posizione 2 forse avrebbe avuto opportunità di arrivare a contrasto, ma niente di più. Come mi ricordava Mr. Paolo Galardi, era il settembre 2011 e ad uno stage Apport a Firenze, durante calcio Expo, presentammo un lavoro sul concetto di “parata prioritaria”.
E questo post è fatto per ricordarci soltanto questo:
il calcio è fatto di scelte, ma soprattutto di priorità.