Ho avuto modo di partecipare ad un incontro di aggiornamento con Davide Nicola e quindi di “conoscere” ed apprezzare l’allenatore e l’uomo.
Ho poi letto un’intervista del mister su Il Nuovo Calcio: quell’incontro di aggiornamento non mi aveva ingannato. Davide Nicola è un uomo di spessore ed è un allenatore con idee importanti che mette sempre in discussione per cercare di migliorare la sua sua squadra e sé stesso.
Stralci dell’intervista di Davide Nicola su Il Nuovo Calcio:
Una filosofia di lavoro…
«Che può sembrare complessa, ma in realtà è molto semplice. Come detto, il contesto in cui si lavora è uno dei miei cardini operativi, poi c’è l’idea di un calcio dinamico, che dia pochi punti di riferimento, un calcio che si avvale del possesso palla, un possesso finalizzato a qualcosa, non a se stesso, che può essere diverso in base agli avversari.»
Quanto è importante il possesso palla?
«Molto, serve per avere il controllo della partita. Che non significa vincere, sia chiaro, ma gestire gli spazi degli avversari, rimanere corti aiuta. Poi, conta molto l’occupazione degli spazi. Non amo molto parlare di sistemi di gioco, perché sono delle fotografie istantanee, che cambiano di continuo. Però, d’altro canto, sono consapevole che i “numeri” aiutano i giocatori, diventano un riferimento. Il calcio è qualcosa di dinamico, di completo, a volte scindiamo degli aspetti tattici, pensate alle fasi di gioco e alla transizione, ma in realtà durante una partita sono tutti collegati»
[…]
Hai parlato di un calcio dinamico, senza schemi predefiniti, è quello che ricerchi in allenamento e partita?
«Hai detto bene! Ho studiato più di 1.500 gol e, a parte le uscite difensive in fase di possesso, tutto il resto non avviene mai come pensi. I giocatori devono ricostruire una continuità di gioco, devono avere dei riferimenti. Chi sta per passare la sfera deve avere delle soluzioni»
Proprio per questi motivi, tecnici e umani, ho iniziato a seguire il suo percorso, sia sul campo sia fuori dal campo. A dire il vero, mi è riuscito soprattutto lo scorso anno, nella stagione in cui ha ricevuto in corsa l’incarico di allenatore del Bari. Quest’anno, i miei impegni calcistici mi avevano, fino a pochi giorni fa, impedito di seguire con regolarità la sua squadra.
Poi l’esonero… che mi ha lasciato molto perplesso.
Ho deciso quindi di guardare alcune partite del Bari di quest’anno, di provare a capire i perché dell’esonero, magari difficoltà nel trasmettere un’idea di gioco, una squadra che non recepiva i messaggi del suo allenatore…
Niente di tutto questo. Nonostante una posizione di classifica in linea con i programmi, nonostante una squadra ottimamente organizzata, nonostante una fase di possesso palla degna di squadre di altissimo livello, tre sconfitte consecutive sono costate la panchina a Davide Nicola. In barba alla programmazione e alla progettualità di lavoro e di crescita.
Perché si sa, l’1 X 2 è il modulo più adottato dal calcio italiano, l’1 X 2 è tutto fuorché programmazione, l’1 X 2 è tutto a prescindere dalla reale presenza di principi di gioco in ogni situazione della gara, l’1 X 2 viene applicato in un tempo più o meno breve (tre partite) perché proporzionale alle pressioni della piazza, agli umori dei presidenti, alle pressioni degli addetti ai lavori…
L’1 X 2, il risultato per essere più chiari, è l’unico sovrano assoluto del nostro calcio.
Poco importa se dietro ad una squadra ci sono programmazione e pianificazione. Poco importa se la squadra gioca un buon calcio con sviluppi di gioco chiari. Giochi bene? Crei tante occasioni? Poco importa, conta l’1 X 2.

“Voglio lasciare una traccia importante nel gioco del calcio perfino fossi costretto a rivedere opinioni già consolidate o maturate. La ritengo una forma di grande umiltà, mi piace mettermi continuamente in gioco sviluppando un senso di autocritica al fine di raggiungere la mia eccellenza” Davide Nicola

“Ho una precisa idea di calcio: le mie squadre devono poter interpretare la partita improntata alla ricerca di continue possibilità per arrivare nella trequarti durante i 90 minuti. Quando scendiamo in campo rappresentiamo i colori, la tradizione e la cultura di una società; dobbiamo far vedere che dal fischio di inizio c’è la voglia di vincere e di portare in alto la bandiera della squadra” Davide Nicola

 

Video analisi sugli sviluppi di gioco dell’F.C. Bari 1908 di Davide Nicola riferita alla stagione 2015-2016:

 

a cura di Renato Montagnolo
08/01/1990
Allenatore Uefa B
Allenatore juniores nazionali
Collaboratore tecnico serie D
renato.montagnolo90@gmail.com
3280099902

Intervento di Renato Montagnolo su TeleIride