La fase offensiva del Sassuolo di De Zerbi contro la Roma – di F. Montagnolo

Con le ultime due vittorie ai danni della Roma e della Spal, il Sassuolo di De Zerbi ha distaccato la zona retrocessione di 10 punti e si è portato a ridosso del sesto posto che consente l’accesso all’Europa League.
In questo articolo analizzeremo la fase di possesso del Sassuolo contro la Roma di mister Fonseca. La Roma arrivava a Sassuolo dopo aver pareggiato il derby contro la Lazio nonostante avesse dominato la partita e meritato qualcosa di più del punto conquistato. Mister De Zerbi ha preparato bene la partita e ha messo in seria difficoltà la squadra giallorossa arrivando a conquistare i 3 punti.
Mister De Zerbi ha schierato la propria squadra col solito 4-2-3-1 usato in quasi tutte le apparizioni di questa stagione. A differenza del passato quando l’allenatore bresciano cambiava sistema di gioco anche in base agli avversari in questa stagione ha dato continuità al 4-2-3-1.

Su rimessa dal fondo il Sassuolo ruota diverse posizioni:
– i due centrali si posizionano stretti ai lati di Consigli
– i due terzini si alzano e danno massima ampiezza
– i due mediani si abbassano ai vertici della propria area di rigore
– Djuricic, che gioca seconda punta dietro Caputo, si abbassa in zona centrale e si posiziona pochi metri fuori l’area di rigore
– i due esterni, Boga e Berardi, si abbassano e stringono un po’ dentro il campo posizionandosi alle spalle dei giocatori della Roma che si alzano per effettuare la prima pressione
– Caputo rimane alto e “blocca” i due difensori centrali.

In costruzione il Sassuolo muove palla coi 4 difensori più i due mediani supportati da Consigli, che è molto abile e coraggioso quando deve giocare coi piedi. I due esterni di centrocampo stanno alti in ampiezza massima, Djuricic si smarcano in zona di rifinitura e Caputo rimane alto.
Il Sassuolo muove palla anche sotto pressione, rischiando qualcosa, e attira in pressing i due mediani della Roma oltre ai 4 giocatori offensivi. L’obiettivo della squadra di De Zerbi è trovare Djuricic alle spalle o ai fianchi di Cristante che si alza su uno dei mediani del Sassuolo quando Pellegrini esce su un difensore centrale della squadra di De Zerbi.
La posizione di Djuricic in zona di rifinitura ha messo in difficoltà la difesa e il centrocampo della Roma per tutta la partita: Cristante era costretto a correre all’indietro mentre i due difensori centrali non sapevano mai se uscire in avanti o scappare. Questa indecisione da parte dei due difensori centrali della Roma è dipesa anche dalla presenza di Ciccio Caputo, giocatore molto abile ad attaccare la profondità, che rimanendo alto metteva in apprensione i difensori giallorossi.
Quando il Sassuolo non trovava Djuricic fra le linee continuava a mantenere il possesso e, così facendo, attirava in pressing i giocatori della Roma per poi andargli a giocare alle spalle tramite rotazioni o inserimenti.
I due terzini del Sassuolo quando sono liberi giocano in avanti, lungo linea per l’esterno o dentro il campo per il mediano che si smarca in appoggio e dopo aver giocato palla si ripropongono in avanti per chiudere la triangolazione e tagliare fuori il diretto avversario.

Video e articolo a cura di Federico Montagnolo, allenatore Uefa B e match analyst professionista