Mikel Arteta: presentazione di una seduta di allenamento

A cura di Francesco Bonacci – Arezzo 09/03/1994 Allenatore Uefa B e match analyst – Aquila Montevarchi 1902 (Serie D Girone E) – francescobonacci94@gmail.com

Nel seguente video, vediamo Mikel Arteta (attuale allenatore dell’Arsenal ed ex collaboratore di Guardiola) mostrare negli spogliatoi ai giocatori (Nazionale U16 del Galles) la seduta di allenamento che avrebbero dovuto affrontare.

Alcune riflessioni sul video di Mikel Arteta:

  • Essenzialità e semplicità nella descrizione dei vari mezzi di allenamento da parte di Arteta
  • Al termine, messaggio positivo ed inclusivo ai giocatori
  • Il gioco alla base di ogni esercitazione, con obiettivi chiari ed immediati: da questa base, Arteta lavora sui principi di gioco ricercati
  • La forma esagonale dello spazio di gioco serve perché non voglio che si creino linee di passaggio tra i due giocatori esterni (…) Perché?Perché riceve palla così, di spalle, viene pressato da dietro e non può giocare in avanti (…) Così facendo, con gli angoli di gioco che si creano, il giocatore esterno riceverà sempre palla così”: modificare lo spazio di gioco per favorire l’emersione di principi di gioco collettivi (ad esempio, giocare dentro ed evitare passaggi lineari esternamente,) e di principi di gioco individuali (ad esempio, postura e orientamento del corpo, guardare avanti, non dare le spalle al gioco, giocare sul terzo uomo)
  • Condivisione dei principi di gioco collettivi e dell’intenzioni di gioco della squadra: “Normalmente, gli avversari pressano in avanti; da quel momento, tu devi sapere che gioco la palla con l’intenzione di servire i giocatori esterni sulla corsa in avanti”; (nell’esercitazione proposta, si gioca un 10vs5, quindi con condizioni estremamente vantaggiose per la squadra in possesso per poter giocare e attaccare, in modo da favorire l’emersione dei principi su cui si lavora)
  • Nell’ultima esercitazione (7vs7 + 1 jolly), sia gli spazi (quasi un quadrato con gli angoli del campo “tagliati”) sia la disposizione delle squadre (4-2-1), favoriscono l’occupazione degli spazi richiesta da Mikel Arteta (“Due giocatori esterni alti e aperti”) e il principio muovo palla da un lato per finalizzare dall’altro, con 2 difensori centrali a lavorare sulle preventive contro 1 solo avversario.