Il 3-5-2 è uno dei sistemi maggiormente in voga nel calcio moderno.

Considerato erroneamente un sistema difensivo, alcuni tra i migliori tecnici in circolazione ne hanno dato un interpretazione offensiva, efficace e spettacolare.
Antonio Conte lo ha utilizzato per costruire i successi in Italia con la Juventus e sulla sua scia del tecnico leccese moltissimi allenatori italiani ed europei utilizzano il 3-5-2:
tra gli altri anche Pep Guardiola sta utilizzando questo sistema di gioco.
Le motivazioni di questa rinascita sono semplici e risiedono proprio nella struttura stessa del sistema di gioco.

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Dall’introduzione del libro 3-5-2. SOLUZIONI TATTICHE:

Troppo spesso il 3-5-2 è stato considerato un sistema di gioco passato, vecchio e non fruttifero, in quanto considerato troppo difensivo in un periodo storico in cui nel calcio vi è un’evoluzione del gioco più rivolta alla fase di possesso palla. Questa idea su questo modulo tattico è molto sbagliata, per più aspetti.
Innanzitutto come concetto, in quanto un sistema di gioco non può essere considerato offensivo o difensivo in modo universale, ma è l’interpretazione che ogni allenatore richiede alla propria squadra che determina le caratteristiche del modulo stesso.
Secondariamente si tratta di un’idea sbagliata perché questa affermazione non considera il fatto che in questo sistema, semplicemente grazie alla dislocazione in campo dei giocatori, è possibile ritrovare tre fondamentali principi di tattica collettiva della fase di possesso: tralasciando i principi di imprevidibilità e mobilità, che dipendono dall’interpretazione data al modulo dalla singola squadra, nel 3-5-2 è possibile ritrovare un ottimo scaglionamento offensivo: si hanno due esterni che garantiscono sempre ampiezza, si hanno due punte centrali che danno la possibilità di cercare spesso la verticalizzazione.

Interessante da questo punto di vista, citare un’intervista che Marco Giampaolo ha rilasciato alla rivista Undici* il 26 ottobre del 2016, dalla quale estrapoliamo un breve estratto:
– Parliamo di sistemi di gioco.
Ne parlerei per ore.
– Quando vuole, ma ora ci aiuti a sintetizzare. Iniziamo dal 4-4-2, vantaggi e svantaggi?
Permette ampiezza e profondità. Ma non ha, almeno in partenza, linee di gioco geometriche.
– Che invece ci sono con il 4-3-1-2?
Esatto, un sistema che offre anche profondità. Manca semmai di ampiezza.
– Meglio allora il 4-3-3?
Per l’ampiezza del gioco e ancora per le linee geometriche. Ma non garantisce
profondità, nel senso che te la devi andare a cercare con gli esterni.
– Ci siamo, lei sceglie il 3-5-2?
Che ha ampiezza, profondità e linee di gioco geometriche.
– C’è tutto.
Però manca il riferimento dei quattro uomini della linea difensiva, che va sempre
ricostruito.
– Alla fine quale sarebbe il sistema migliore?
Non siamo alla fine, manca il 4-2-4, con il quale Ventura è diventato un maestro e Conte uno straordinario allievo.
– Il migliore?
Non esiste. La qualità dei giocatori è la cosa migliore.

In questa intervista, Marco Giampaolo sottolinea come il 3-5-2 sia l’unico sistema che garantisce, per dislocazione statica, ampiezza, profondità e linee geometriche di gioco (ovvero scaglionamento offensivo). Ma mette in evidenza un aspetto fondamentale: sono i giocatori a fare il sistema di gioco, e non viceversa. Concetto, questo, che non va mai dimenticato, nonostante questo libro nasca con l’obiettivo di analizzare nei particolari un sistema di gioco preciso.